Si è riconosciuta la necessità di un’estrema accuratezza nel
giudicare il Gioco Sleale.
All’arbitro si richiede di giudicare l’intenzionalità,
l’azione svolta dal giocatore/i e l’effetto.
Un fallo intenzionale (Cynical play) richiede un’ammonizione
e l’espulsione temporanea (senza preavviso, fatta eccezione per un fallo
ripetuto di squadra, come disposto dalla Regola).
Questo può essere:
- Un fallo intenzionale (Cynical Offence) da parte di un giocatore.
- Un giocatore che ripete il fallo (Re-offends).
- Un fallo di squadra ripetuto (Re-offends).
Agli arbitri è richiesta consistenza nei livelli di
tolleranza e ciò dovrebbe essere legato alla natura intenzionale (Cynical) dei
falli.
Se il fallo è chiaramente intenzionale (cynical), il giocatore deve
ricevere un’ammonizione e l’espulsione temporanea.
I falli ripetuti di squadra possono essere:
- Una serie di falli simili in un breve periodo di tempo.
- Un campione senza limiti di tempo, ad es. falli che si verificano vicino alla linea di meta durante tutto il match.
- I falli ripetuti da parte del singolo non hanno limiti di tempo.
Quando si richiama (Admonish) un giocatore la parola
ammonizione (Caution) non deve essere usata.
Se si accorda una meta tecnica l’arbitro deve prima
giudicare se il fallo necessita di:
- Un richiamo (Admonishment).
- Un’ammonizione (Caution) e l’espulsione temporanea.
- Un’espulsione definitiva.
A seconda della gravità del fallo.
Se un fallo da
“cartellino giallo” sfocia in una meta tecnica, il giocatore deve sempre essere
espulso temporaneamente.
Quando un giocatore ritorna in campo di gioco dopo
un’espulsione temporanea, gli si dovrebbero ricordare i suoi “obblighi”.
Se si gioca il vantaggio dopo un gioco sleale (Foul Play),
il minimo che deve poi fare l’arbitro è richiamare (Admonishment) il giocatore
che ha commesso l’infrazione.
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