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lunedì 15 agosto 2016

100833 MEDICO NON PRESENTE NEL RECINTO DI GIOCO.

L’arbitro ha il potere d’ordinare la sospensione definitiva dell’incontro, qualora un medico non sia più presente nel recinto di gioco?

TERRENO DI GIOCO 
Prima della partita controllare che il terreno di gioco sia convenientemente segnato, tutte le linee devono essere ben visibili, specialmente quelle di meta e di touch, che devono ritenersi strettamente indispensabili per il regolare svolgimento della gara; 

i pali delle porte devono essere sulla linea di meta e opportunamente protetti da imbottiture. 

Effettuare, il riscontro delle condizioni del terreno di gioco, con il provvedimento d’omologazione campo, verbale che la Società ospitante è tenuta a mettere a disposizione dell’arbitro (art. 7 -lettera e- del R.A.S.) o dell’accompagnatore della squadra ospitata, qualora quest’ultimo lo richieda (art. 8 -punto 1- del R.A.S.). 

In caso di mancanza del provvedimento d’omologazione, l’arbitro è tenuto a richiederlo controllando in modo particolare la presenza, la natura e le distanze d’eventuali ostacoli fissi e delle recinzioni. 

L’arbitro non dovrà disputare la partita allorché: 

  • rilevi che sono state apportate, dopo l’omologazione, modifiche al terreno di gioco che non siano state, a cura della società ospitante, eliminate entro 30 (trenta) minuti dall’ora stabilita per l’inizio della gara (art. 15 -lettera a- del R.A.S.); 
  • accerti che le condizioni del terreno di gioco sono tali da impedire il regolare svolgimento della gara, sia per il pericolo all’incolumità dei giocatori, sia per la mancanza di rimbalzo del pallone sulla maggior parte del terreno, sia per difetto di visibilità (da una porta non sia visibile l’altra), sia per altre cause contingenti (art. 15 -lettera b- del R.A.S.); 
  • l’accompagnatore di una delle due squadre od entrambi non gli presentino l’elenco giocatori ed almeno DODICI giocatori nei 30 (trenta) minuti successivi l’ora fissata per l’inizio della gara (art. 15 -lettera c- del R.A.S.);  
  • rilevi che vengono indicati nell’elenco giocatori tesserati, che per età, non possono giocare o non possono essere impiegati in un determinato ruolo e il soggetto affiliato non provveda ad uniformarsi ai rilievi dell’arbitro (art. 15 -lettera e- del R.A.S.);
  •  l’accompagnatore della squadra ospitante non gli presenti il nominativo di un medico (effettuare il riconoscimento), che assicuri la sua presenza per tutta la durata dell’incontro (art. 15 -lettera d- del R.A.S.); 
Si precisa che qualora il medico di campo non sia presente all’orario fissato per l’inizio della gara, l’accompagnatore della squadra ospitante ha 30 (trenta) minuti (che decorrono dall’orario fissato per l’inizio della gara) per trovare un medico, che dovrà rimanere a disposizione per tutta la durata dell’incontro. 

Se durante la partita viene a mancare il medico, l’arbitro deve sospendere l’incontro. 

Concederà alla squadra ospitante un tempo d’attesa, di 15 (quindici) minuti, per trovare un medico in sostituzione, trascorso inutilmente tale termine, la partita è sospesa in maniera definitiva. 

Se, in caso estremo, l’arbitro dovesse allontanare il medico, contestualmente, lo inviterà a rimanere ai bordi del campo, oltre il recinto di gioco, per essere disponibile a prestare soccorso ad eventuali giocatori che s’infortunassero durante il proseguimento della gara; 

In tutti gli altri casi, l’arbitro darà inizio alla gara, dettagliando sul referto le irregolarità riscontrate e gli eventuali ritardi derivati dalla normalizzazione del terreno di gioco. 

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