Contesto
La tutela della sicurezza dei giocatori è alla base di una tolleranza zero dell’antigioco nei meccanismi decisionali di World Rugby, specialmente quando si verifica il contatto con la testa.
L’attenzione deve essere focalizzata sulle azioni delle persone coinvolte, non sull’infortunio – la necessità di ricorrere all’HIA non significa necessariamente che ci sia stato un contatto irregolare con la testa.
Non tutti i casi di contatto con la testa costituiscono falli di antigioco
Esempi:
- Contatto involontario con il portatore di palla placcato contro il difensore
- Incidente di ‘fuoco amico’ in cui le teste dei due difensori si scontrano
- Scontro tra le teste del assolutamente accidentale: entrambi stanno lottando per il pallone alla stessa altezza
Il ‘potere di scelta’ dei placcatori è cruciale, soprattutto perché il 72% degli infortuni alla testa si verifica durante il placcaggio.
Es.
Il giocatore bianco sposta il peso del corpo verso il basso e in direzione del tentativo di placcaggio basso del giocatore nero
Il giocatore bianco si mette in posizione presentando davanti tutte le parti rigide del corpo, respingendo il tentativo di placcaggio basso del giocatore nero
Deve esserci la consapevolezza che i placcatori rimangono in piedi in modo tale da poter ‘aggiustare la posizione e reagire’ – abbassandosi rapidamente nella posizione di entrata del placcaggio basso – utilizzando ‘occhi e piedi’ per agire al momento giusto.
È importante che allenatori e giocatori sviluppino continuamente tecniche di placcaggio sicuro in allenamento.
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