Un giocatore cerca di placcare un avversario, non ci riesce, cadendo riesce ad afferrare la maglia dell'avversario e da terra tira a terra l'avversario.
Se il difensore tenta un placcaggio, perde l'equilibrio e, mentre sta cadendo o è già a terra, riesce ad afferrare la maglia del portatore di palla provocandone la caduta, la valutazione arbitrale dipende soprattutto da quando e come avviene il contatto.
Ci sono due possibilità:
Il difensore mantiene il contatto iniziato prima di andare a terra e, attraverso tale contatto, riesce a portare a terra l'avversario. In questo caso l'azione può essere considerata parte del placcaggio e quindi regolare.
Il difensore è già chiaramente a terra e successivamente afferra l'avversario, trattenendolo o facendolo cadere. In questo caso potrebbe configurarsi gioco irregolare, poiché un giocatore a terra non può partecipare al gioco trattenendo un avversario.
L'elemento decisivo è quindi stabilire se il giocatore abbia:
mantenuto una presa già acquisita durante il tentativo di placcaggio;
oppure effettuato una nuova azione di trattenuta quando era già a terra e fuori dal gioco.
In una relazione arbitrale o in una valutazione tecnica, se l'azione è stata continua e non vi è stata una nuova presa da terra, normalmente si tende a considerarla un placcaggio regolare.
Se invece il giocatore a terra "aggancia" l'avversario solo dopo essere caduto, molti arbitri sanzionerebbero l'azione con un calcio di punizione per gioco da terra.
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