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domenica 15 gennaio 2023

139157 CARTELLINO GIALLO. RIPORTARE SUL MOD C NOMINATIVO, NUMERO DI MAGLIA, NUMERO DI TESSERA, TEMPO E FRAZIONE DI GIOCO.

 AMMONIZIONI ED ESPULSIONI

Quando un giocatore è ammonito e temporaneamente espulso, l’arbitro gli mostrerà un Cartellino Giallo. 

L’espulsione temporanea prevede per il giocatore, colpito dal provvedimento arbitrale, l’allontanamento dal campo di gioco per un periodo di 10 minuti di tempo effettivo, non computando in detto spazio di tempo le fasi di sospensione delgioco. 

Nel caso in cui l’espulsione temporanea avvenisse alla fine del primo tempo, senza che il tempo di gioco residuo consenta di scontare totalmente la sanzione, il tempo rimanente sarà scontato all’inizio del secondo tempo.

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Successivamente, riporterà il suo nominativo, numero di maglia, numero di tessera, tempo e frazione di gioco nel modello C del referto. 

NON DEVE essere indicato il motivo del provvedimento.

Quanto un giocatore ammonito riceve una nuova ammonizione, il giocatore sarà espulso definitivamente. 

L’arbitro mostrerà prima il cartellino giallo e successivamente il cartellino rosso.

Tale evento andrà riportato nel mod. C del referto in maniera analoga al cartellino giallo, nell’apposito spazio previsto.

Quando un giocatore è espulso, l’arbitro gli mostrerà un Cartellino Rosso. 

Anche l'espulsione definitiva andrà riportata nel mod. C del referto. 

Oltre al nominativo del giocatore, al suo numero di maglia e di tessera federale, al tempo di gioco e minuto del provvedimento, dovrà essere riportata anche la descrizione completa ed esaustiva dei fatti e degli elementi che hanno portato all’espulsione del giocatore e che possono consentire al Giudice Sportivo di determinare l’esistenza specifica di circostanze aggravanti o attenuanti.
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Per le persone regolarmente autorizzate nel recinto di gioco che siedono in panchina (dirigenti, allenatori, ecc.) e per i GdiL (non designati dalla C.N.Ar.) messi a disposizione dalle società, rimane in vigore il provvedimento della ammonizione o espulsione secondo la prevista metodologia. 

Non dovranno quindi essere utilizzati i cartellini giallo e rosso, ma si dovrà comunicare verbalmente all’interessato il provvedimento disciplinare sancito, tranne che nel campionato di Top10. 

L’arbitro, sul referto, nel mod. C1, oltre ai dati d’identificazione del tesserato sanzionato, dovrà esporre tutte le cause che hanno determinato il provvedimento, in modo da consentire al Giudice Sportivo di adottare gli eventuali conseguenti provvedimenti disciplinari.

I giocatori di riserva andranno gestiti in maniera identica. 

Tuttavia, nel caso in cui essi abbiano preso parte alla gara (es. giocatori utilizzati per rimpiazzo temporaneo o sostituiti per motivi tecnici), l’eventuale provvedimento di ammonizione o espulsione andrà riportato nel mod. C anziché nel C1.
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venerdì 16 dicembre 2022

116367 SEGNATURA DI UNA PROBABILE META

 Meta di punizione

Una meta di punizione viene assegnata tra i pali della porta se un’azione di antigioco commessa dalla squadra avversaria impedisce la segnatura di una probabile meta o se ne impedisce la segnatura in una posizione più vantaggiosa. 

Un giocatore responsabile di questa azione deve essere ammonito e sospeso temporaneamente o espulso. 

Non viene effettuato il tentativo di trasformazione.

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mercoledì 21 aprile 2021

422589 PLACCAGGI ALTI CARTELLINO GIALLO

 


Qualsiasi reato con cartellino rosso in cui viene applicata la mitigazione (come da framework)

Carica della spalla sul corpo (nessun contatto della testa o del collo), con alto grado di pericolo

Placcaggio alto con qualsiasi contatto tra la spalla o la testa del placcatore e la testa o il collo del jacket, con basso grado di pericolo, e l'attenuazione non viene applicata

Placcaggio alto con contatto dal braccio del placcatore alla testa o al collo del jacket con basso grado di pericolo e l'attenuazione non viene applicata

Placcaggio alto con contatto dal braccio del placcatore, che inizia altrove sul corpo e poi scivola o si sposta verso l'alto risultando in un contatto minore con la testa o il collo del jacket, con alto grado di pericolo, e la mitigazione non viene applicata

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lunedì 4 novembre 2019

217647 PLACCAGGIO A CINTURA DI SICUREZZA

SOLO PUNIZIONE
•Qualsiasi infrazione da cartellino giallo in cui si applicano delle attenuanti (come da guida)

•Carica con la spalla sul corpo (nessun contatto con la testa o il collo), con basso grado di pericolo

•Placcaggio alto con contatto realizzato dal braccio del placcatore, che inizia su un altro punto del corpo e poi scivola o o si sposta verso l’alto, provocando un lieve contatto con la testa o il collo del portatore di pallone, con un basso grado di pericolo e nessun fattore attenuante

Placcaggio alto con contatto su o al di sopra della spalla del portatore di pallone, ma senza contatto con la testa o il collo del portatore di pallone durante l’esecuzione del placcaggio (placcaggio a “cintura di sicurezza”/ “seat belt tackle”)
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sabato 2 novembre 2019

984685 NESSUN CONTATTO CON LA TESTA O IL COLLO


CARTELLINO GIALLO

  • Qualsiasi infrazione da cartellino rosso in cui si applicano delle attenuanti (come da guida)
  • Carica con la spalla sul corpo (nessun contatto con la testa o il collo), con un alto grado di pericolo
  • Placcaggio alto con qualsiasi contatto tra la spalla o testa del placcatore e la testa o il collo del portatore di pallone, con un basso grado di pericolo e non si applicano le attenuanti
  • Placcaggio alto con contatto tra il braccio del placcatore e la testa o il collo del portatore di pallone, con un basso grado di pericolo e non si applicano le attenuanti
  • Placcaggio alto con contatto realizzato dal braccio del placcatore, che inizia in un altro punto del corpo e poi scivola o si sposta verso l’alto, provocando un lieve contatto con la testa o il collo del portatore di pallone, con un alto grado di pericolo e non si applicano le attenuanti
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domenica 27 ottobre 2019

908518 ANTIGIOCO CONTATTO CON LA TESTA

ANTIGIOCO

Placcaggi alti e contatto con il collo

Sia nel placcaggio che nelle azioni di pulizia, secondo il regolamento vigente:

Un giocatore non deve entrare a contatto con un avversario al di sopra della linea delle spalle.

Ogni volta che la testa o il collo di un giocatore viene deliberatamente afferrato o stretto forte, il giocatore responsabile di tale azione rischia di ricevere un cartellino giallo o rosso

Il contatto con la testa e le azioni di pulizia attorno al collo devono essere sanzionati.

Gli arbitri devono collaborare per far sì che il gioco scorretto venga severamente sanzionato e che la sicurezza del giocatore rimanga la priorità fondamentale

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domenica 6 ottobre 2019

566502 CARTELLINO GIALLO. CONTRATTO FRA BRACCIO E COLLO.

Siamo in una partita di serie C. Giocano i bianchi contro i neri. 8 bianco placca alto 16 nero,   con contatto tra il braccio di 8 bianco  e  il collo del 16 nero, l’impatto avviene con un basso grado di pericolo. 8 bianco e 16 nero nella loro azione sono nello spazio aperto, e 16 nero  ha una chiara visuale  dell’azione e ha avuto tutto il tempo per stabilire il suo tipo di intervento. Cosa farà l’arbitro?

  • a) L’arbitro  concederà un calcio di punizione alla squadra nera e presenterà un cartellino rosso al 8 bianco;
  • b)* L’arbitro  concederà un calcio di punizione alla squadra nera e presenterà un cartellino giallo al 8 bianco;
  • c) L’arbitro  concederà un calcio di punizione alla squadra nera  senza ulteriori provvedimenti;
  • d) L’arbitro farà continuare il gioco. Non vi sono state infrazioni.


CARTELLINO GIALLO
•Qualsiasi infrazione da cartellino rosso in cui si applicano delle attenuanti (come da guida)
•Carica con la spalla sul corpo (nessun contatto con la testa o il collo), con un alto grado di pericolo
•Placcaggio alto con qualsiasi contatto tra la spalla o testa del placcatore e la testa o il collo del portatore di pallone, con un basso grado di pericolo e non si applicano le attenuanti
•Placcaggio alto con contatto tra il braccio del placcatore e la testa o il collo del portatore di pallone, con un basso grado di pericolo e non si applicano le attenuanti
•Placcaggio alto con contatto realizzato dal braccio del placcatore, che inizia in un altro punto del corpo e poi scivola o si sposta verso l’alto, provocando un lieve contatto con la testa o il collo del portatore di pallone, con un alto grado di pericolo e non si applicano le attenuanti

Fattori da valutare contro l’applicazione delle attenuanti:
•Se il placcatore e il portatore di pallone sono nello spazio aperto e il placcatore ha una chiara visuale e tempo prima del contatto

giovedì 3 ottobre 2019

236066 CARTELLINO GIALLO. CONTATTO FRA BRACCIO E COLLO.

Siamo in una partita di serie C. Giocano i bianchi contro i neri. 8 bianco placca alto 16 nero. Il contatto avviene tra il braccio di 8 bianco  e  il collo del 16 nero, l’impatto avviene con un basso grado di pericolo. 8 bianco e 16 nero nella loro azione sono nello spazio aperto, e 16 nero  ha una chiara visuale  dell’azione e ha avuto tutto il tempo per stabilire il suo tipo di intervento. Cosa farà l’arbitro?

  • a) L’arbitro  concederà un calcio di punizione alla squadra nera e presenterà un cartellino rosso al 8 bianco;
  • b) *L’arbitro  concederà un calcio di punizione alla squadra nera e presenterà un cartellino giallo al 8 bianco;
  • c) L’arbitro  concederà un calcio di punizione alla squadra nera  senza ulteriori provvedimenti;
  • d) L’arbitro farà continuare il gioco. Non vi sono state infrazioni.


CARTELLINO GIALLO
•Qualsiasi infrazione da cartellino rosso in cui si applicano delle attenuanti (come da guida)
•Carica con la spalla sul corpo (nessun contatto con la testa o il collo), con un alto grado di pericolo
•Placcaggio alto con qualsiasi contatto tra la spalla o testa del placcatore e la testa o il collo del portatore di pallone, con un basso grado di pericolo e non si applicano le attenuanti
•Placcaggio alto con contatto tra il braccio del placcatore e la testa o il collo del portatore di pallone, con un basso grado di pericolo e non si applicano le attenuanti
•Placcaggio alto con contatto realizzato dal braccio del placcatore, che inizia in un altro punto del corpo e poi scivola o si sposta verso l’alto, provocando un lieve contatto con la testa o il collo del portatore di pallone, con un alto grado di pericolo e non si applicano le attenuanti

Fattori da valutare contro l’applicazione delle attenuanti:
•Se il placcatore e il portatore di pallone sono nello spazio aperto e il placcatore ha una chiara visuale e tempo prima del contatto

domenica 15 aprile 2018

315924 MISCHIA SENZA CONTESA

CIRCOLARE INFORMATIVA 05 / 2016 - 2017

Regola 3.6 MISCHIE SENZA CONTESA

Quando un giocatore di prima linea abbandona l’area di gioco per sospensione temporanea (cartellino giallo) o per sospensione permanente (cartellino rosso), l’arbitro chiederà, in quel momento, se la squadra può continuare a giocare mischie con contesa.

Sia in caso di risposta affermativa che negativa, si procederà alla sostituzione solo nel momento nel quale si giocherà la successiva mischia.

Nel caso la squadra non possa giocare mischie con contesa, l’arbitro ordinerà, quando si presenterà l’occasione, delle mischie senza contesa rispettando quanto previsto dalla norma.

lunedì 9 aprile 2018

781667 IL REFERTO ARBITRALE

IL REFERTO ARBITRALE

Il referto redatto dall’arbitro rappresenta un punto fondamentale nell’ambito della Giustizia Sportiva e delle sue concrete applicazioni. 

Il direttore di gara, con la redazione del referto rappresenta e in un certo qual modo “fa vedere" al  Giudice Sportivo la gara che ha arbitrato e tutti gli accadimenti meritevoli di essere analizzati, eventualmente approfonditi con pertinente istruttoria e sanzionati con l'applicazione delle norme contenute nel codice di rito.

Redigere il referto comporta per il direttore di gara responsabilità di vario tipo anche con profili di diritto civile e penale.  Non è più così raro assistere a richieste di tesserati é/o società che si rivolgano all’ufficio del Giudice Sportivo Nazionale e/o Territoriale per ottenere copia del referto da utilizzare per fini assicurativi e/o per procedimenti penali, nei casi di lesioni gravi o gravissime riportati da tesserati. 

L’Ufficio del Giudice Sportivo Nazionale ha strutturato - oramai da decenni — il lavoro settimanale secondo parametri di certezza e celerità nel rispetto delle norme vigenti avendo, tra l’altro, tempi strettissimi da rispettare. 

Durante una stagione sportiva sono migliaia le partite omologate e ciò solo grazie alla capillare attività di lettura dei referti, posta in essere dal personale impiegato, senza la quale i Giudici Sportivi non sarebbero in condizione di omologare le gare entro il mercoledì successivo a quello in cui si sono giocate le partite. 

In ragione di ciò il Giudice Sportivo Nazionale richiede che anche gli arbitri facciano la loro parte e si uniformino, il più possibile, alle rigide regole che l'attività di omologazione impone, ricordando che il personale dell’Ufficio del Giudice Sportivo Nazionale e gli Giudici stessi sono sempre a disposizione degli arbitri per chiarimenti che dovessero manifestarsi nella fase di redazione del referto. 

Nelle pagine che seguono, dunque, Sono riportate alcune indicazione cui tutti gli arbitri devono attenersi e gli errori più frequenti che alcuni di essi hanno commesso nella stagione sportiva terminata. 
Ufficio del Giudice Sportivo Nazionale

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TIPO DI REFERTO ARBITRALE PER SANZIONE Dl CARTELLINO ROSSO

Al 23 del secondo tempo, in occasione di un raggruppamento avanzante ho potuto rilevare come il  giocatore n. 16 della società Bianca Rugby, si dirigeva verso il suddetto raggruppamento formato da giocatori di entrambe le squadre ed accelerando la propria corsa, colpiva volontariamente con un calcio al corpo il giocatore del Rossa Rugby contraddistinto dal n. 24 che era disteso a terra. 

Preciso che il fallo è stato commesso con il piede destro, in assenza di provocazione e di reazione ad un precedente fallo. 

Il giocatore colpito ha dovuto far ricorso all’assistenza del medico e del massaggiatore che gli hanno prestato i primi soccorsi e lo stesso ha ripreso a giocare fino al termine della partita. 

Il giocatore del Rossa Rugby era in posizione vulnerabile e l'azione del calcio è stata integralmente portata a compimento avendo il calcio colpito il giocatore del Rossa Rugby sulla parte anteriore del petto e della pancia. 

Alla fine della partita il giocatore del Rossa Rugby è venuto nel mio spogliatoio, unitamente all'accompagnatore, ed ho potuto verificare che la fronte dello stesso giocatore era arrossata ed il naso leggermente graffiato. 

Non mi sono stati presentati certificati e o attestazioni del medico della società. 
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ELEMENTI DA TENERE IN CONSIDERAZIONE NELLA DESCRIZIONE DEL CARTELUNO ROSSO PER VALUTARE LA GRAVITA' DELLA CONDO1TA DEL GIOCATORE E PER CONSENTIRE AL GS Dl ADOTTARE OPPORTUNI PROVVEDIMENTI. 

Se l'antigioco è stato intenzionale o deliberato; 

Se l'antigioco è stato irresponsabile, ossia il giocatore sapeva o avrebbe dovuto sapere che c’era il rischio di commettere l’atto di antigioco; 

GRAVITA’ DELL'AZIONE DEL GIOCATORE 
Il tipo di azione e il modo in cui l’antigioco è stato commesso compreso la parte del corpo utilizzata (pugno, gomito, ginocchio, testa...) 

La presenza di atti di provocazione; 

Se il giocatore ha agito per rappresaglia o vendetta ad un fatto precedentemente subito; 

Se il giocatore ha agito per difesa o difendersi da un atto commesso dall'avversario; 

Le conseguenze dell'azione del giocatore espulso sull'avversario (gravità dell’infortunio e se ha dovuto abbandonare definitivamente o temporaneamente la gara); 

Descrivere la posizione del giocatore colpito e la vulnerabilità dello stesso, compresa la parte del corpo della vittima interessata o colpita; 

La posizione del giocatore colpito e la sua possibilità o impossibilità a difendersi dal colpo; 

Se c’è stata premeditazione; 

Se con la sua condotta il giocatore espulso ha portato a compimento l’azione o se si è limitato al tentativo; 

Qualsiasi altro aspetto del comportamento del giocatore espulso relativo all’azione di antigioco commesso. 

Da ultimo è frequente che dopo la gara, il giocatore ed il suo accompagnatore o capitano possano manifestare al direttore di gara rimorso per l’azione compiuta, con manifestazione di scuse e/o dimostrino pentimento con un comportamento sia subito dopo la fine della gara che nel terzo tempo. 

Tali comportamenti vanno segnalati anche perché possano indurre il Giudice ad attenuare l’entità della sanzione, unitamente all'assenza di precedenti infraquinquennali. 

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MOD. FAX

DEVE ESSERE COMPILATO IN OGNI SUA PARTE

ERRORI FREQUENTI

Omissione invio Mod. FAX;

Mancata indicazione dei dati richiesti (nome e cognome arbitro,  data gara, società partecipanti, elencazione mod. allegati)

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MOD A 

DEVE ESSERE COMPILATO IN OGNI SUA PARTE 

Riquadro SOSTITUZIONI TEMPORANEE: 
Devono essere indicate solo le sostituzioni per ferita sanguinante oppure le sostituzioni necessarie alla società per rimpiazzare temporaneamente un giocatore di prima linea uscito per ammonizione. 

Nell'eventualità che la sostituzione temporanea diventasse definitiva, dovrà essere indicata anche nel mod. B (elenco giocatori). 

Si ricorda che deve essere indicato il minuto di inizio e di fine della sostituzione temporanea 


ERRORI FREQUENTI . 
Indicazione punteggio sbagliato

Inversione società ospitante con quella ospitata

Omissione indicazione delle sostituzioni temporanee

Omissione indicazione numero telefonico arbitro

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MOD. B
elenco giocatori

DEVE ESSERE COMPILATO DALL’ARBITRO SOLO LA PER LA PARTE RIGUARDANTE LE SOSTITUZIONI


Riquadro SOSTITUZIONI DEFINITIVE:
Devono essere indicate solo le sostituzioni definitive.

Compilare in ogni sua parte l’intero riquadro delle sostituzioni:
n° maglia giocatore uscìto/entrato
tempo e minuto della sostituzione
n° tessera giocatore uscito/entrato
motivazione sostituzione tecnica/infortunio


Si ricorda di controllare
n° tessera FIR con cartellino giocatore
tipo e n° documento di identità indicato sul mod. B con documento presentato dal giocatore
Allenatore tessera e documento identità
Accompagnatore tessera e documento identità
Dirigente Addetto Arbitro tessera e documento identità
Medico tessera professionale o FIR e in ogni caso documento identità
Massaggiatore tessera professionale o FIR e documento identità
Preparatore Atletico solo tessera FIR e documento identità


GIUDICE DI LINEA
Tesserato maggiorenne anche di altra società e documento identità.

Può ricoprire il ruolo di giudice di linea (allenatore, dirigente accompagnatore e se presente quello addetto all’arbitro. 

In ogni caso non può essere indicato giudice di linea il giocatore inserito in lista come partecipante, anche se in panchina, medico, massaggiatore e preparatore atletico).

ERRORI FREQUENTI
Omissione indicazione motivo della sostituzione (tecnica / infortunio)
Omissione numero tessera dei giocatori sostituiti
Numero tessera errato (n°tessera appartenente ad altro giocatore stessa società)

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MOD. C

Riquadro GIOCATORI ESCLUSI TEMPORANEAMENTE — 1° CARTELLINO GIALLO:

Devono essere indicati i giocatori ammoniti temporaneamente SENZA indicazione della motivazione.

Compilare in ogni sua parte l'intero riquadro delle ammonizioni temporanee:
indicazione  squadra appartenente giocatore ammonito
cognome e nome giocatore
n°maglia e n° tessera
tempo e minuto della ammonizione


ERRORI FREQUENTI
Inversione n° squadra 1/2
Omissione cartellino giallo
Indicazione giocatore ammonito al posto di un altro
Indicazione giocatore ammonito MAI entrato
Indicazione n° tessera errata


Riquadro GIOCATORI ESPULSI PER 2° CARTELLINO GIALLO:
idem come sopra


Riquadro GIOCATORI ESPULSI - CARTELLINO ROSSO:

Devono essere indicati i giocatori espulsi CON indicazione della motivazione.

Dettagliare l’episodio da cui ne è scaturito il cartellino rosso (vedi allegato)

ERRORI FREQUENTI
Omissione cartellino rosso (segnalato solo nel cartellino segnapunti)

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MOD. C1

Riquadro TESSERATI AMMONITI E ESPULSI: 

Devono essere indicati i tesserati ammoniti o espulsi.

Per tesserati s’intendono tutte le persone non partecipanti agonisticamente alla gara

Compilare in ogni sua parte l'intero riquadro degli ammoniti ed espulsi

ERRORI FREQUENTI 
Inversione n°squadra 1/2
Indicazione n°tessera errata
Indicazione giocatore in panchina partecipato alla gara
Carente motivazione dell'episodio accaduto

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MOD. D
Compilare in ogni sua parte l'intero riquadro "Riferimenti riassuntivi”.

Descrivere gli infortuni avvenuti nel corso della partita e per i quali si sono rese necessarie le sostituzioni dei giocatori (sostituzioni già indicate nel mod. B)

Descrivere dettagliatamente gli episodi che hanno portato la società a chiedere la mischia no-contest (indicando il mìnuto/tempo, il n°maglia del giocatore uscito ed entrato e ruolo)

Descrivere dettagliatamente tutto quello che ha arrecato disturbo al regolare svolgimento della gara


ERRORI FREQUENTI
Mancata descrizione motivazione infortuni a giocatori.
Mancata descrizione dettagliata episodio di mischia no-contest
Mancato riscontro di episodi del pubblico accaduti durante la partita

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MOD. F
(cartellino segnapunti)

Compilare in ogni sua parte il mod. F

ERRORI FREQUENTI
Inversione n°squadra 1/2
Mancata indicazione punteggio (mete / trasformazioni / punizioni / calci)
Mancata indicazione sostituzioni temporanee o definitive
Mancata indicazione giocatori ammoniti e/o espulsi
Refusi delle partite precedenti.

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MOD. E

(foglio reclami)
Il direttore di gara dalla stagione sportiva 2014/2015 non è più onerato al rispetto della normativa sui reclami proposti all'arbitro. 

Ciò vuol dire che l’arbitro non è più tenuto ad attendere i 45 minuti affinchè le società possano presentargli il reclamo potendo le stesse inviarlo al giudice sportivo nei tre giorni successivi la gara.

Qualora la società intendesse presentarlo al direttore di gara questo lo dovrà prendere ed inviarlo al giudice sportivo a mezzo raccomandata 1 entro il giorno successivo la data della gara oltre che anticiparlo via fax al numero verde 800420690 oppure per email a segreteriags@federugby.it

La posta raccomandata 1 infatti sostituisce la posta celere, servizio non più espletato dalle Poste Italiane Spa.

Pertanto il Direttore di gara dovrà unicamente ricevere il reclamo senza ulteriori formalità.

Si consiglia agli ufficiali di gara di rimanere all'interno dello spogliatoio dopo il termine dell'incontro per circa 30 minuti.

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martedì 14 novembre 2017

959702 USO DEL CARTELLINO GIALLO O ROSSO


USO DEL CARTELLINO GIALLO O ROSSO
https://www.youtube.com/channel/UCb4fcRm70n8YNAzR_XF-AEw 

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Cartellino Rosso - Un cartellino, di colore rosso, mostrato ad un giocatore che è stato espulso per violazione della Regola “Antigioco” o Regola “ispezione dell’abbigliamento dei giocatori”.

Cartellino Giallo - Un cartellino, di colore giallo, mostrato ad un giocatore che è stato ammonito e temporaneamente sospeso per 10 minuti di tempo di gioco.

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ISPEZIONE DELL’ABBIGLIAMENTO DEI GIOCATORI
Se, ad una ispezione effettuata prima dell’incontro, l’arbitro o un giudice di linea invitano un giocatore a togliere un articolo proibito da questa Regola e nonostante ciò il giocatore viene trovato nel corso della partita con indosso quell’articolo, il giocatore sarà espulso per scorrettezze.

Sanzione: Un calcio di punizione è concesso sul punto di ripresa del gioco.

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VANTAGGIO. 

PIÙ DI UN INFRAZIONE
Quando si verifica più di un’infrazione da parte della stessa squadra:
  • Se il vantaggio non può essere giocato o non si concretizza alla seconda infrazione, l’arbitro applica la sanzione appropriata all’infrazione che risulta più vantaggiosa per la squadra che non ha commesso l’infrazione.
  • Se una delle due sanzioni è per antigioco, l’arbitro applica la sanzione appropriata all’infrazione che risulta più vantaggiosa per la squadra che non ha commesso l’infrazione.

L’arbitro può anche sospendere temporaneamente, o espellere, il giocatore che ha commesso l’infrazione.

Se si sta giocando un vantaggio conseguentemente ad un’infrazione da parte di una squadra e poi l’altra squadra commette un’infrazione, l’arbitro fischierà ed applicherà la sanzione relativa alla prima infrazione.

Se una delle due sanzioni è per antigioco, l’arbitro applica la sanzione appropriata per quell’infrazione.

L’arbitro può anche sospendere temporaneamente, o espellere, il giocatore che ha commesso l’infrazione.

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ANTIGIOCO

GIOCO SLEALE

Fallo intenzionale.
Un giocatore non deve infrangere volontariamente alcuna Regola di Gioco oppure giocare slealmente.

Il giocatore che commette un’infrazione volontariamente deve essere o richiamato o ammonito avvertendolo che ci sarà l’espulsione definitiva se viene commessa nuovamente quell’infrazione o un’infrazione simile, o espulso definitivamente.

Sanzione: Calcio di Punizione

Una meta di punizione deve essere accordata se l’infrazione impedisce la realizzazione di una meta che altrimenti sarebbe stata probabilmente segnata. 

Un giocatore che impedisce, con un antigioco, che una meta sia segnata deve essere ammonito ed espulso temporaneamente o espulso definitivamente.

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INFRAZIONI RIPETUTE

Falli ripetuti.
Un giocatore non deve infrangere ripetutamente alcuna Regola.

L’infrazione ripetuta è una situazione di fatto.

È irrilevante porsi la domanda se il giocatore intendeva o no infrangere la regola.

Sanzione: Calcio di Punizione

Un giocatore penalizzato per infrazioni ripetute deve essere ammonito ed espulso temporaneamente.

Infrazioni di squadra ripetute.
Quando differenti giocatori della stessa squadra commettono ripetutamente la stessa infrazione, l’arbitro deve decidere se ciò va considerato come infrazioni ripetute.

In tal caso, l’arbitro darà un avvertimento a tutta la squadra e, se essi ripeteranno l’infrazione, l’arbitro ammonirà ed espellerà temporaneamente il/i giocatore/i colpevole/i.

Se successivamente un giocatore della stessa squadra ripeterà l’infrazione l’arbitro espellerà definitivamente il/i giocatore/i colpevole/i.

Sanzione: Calcio di Punizione

Una meta di punizione deve essere accordata se l’infrazione impedisce la realizzazione di una meta che sarebbe stata probabilmente segnata.

Infrazioni ripetute: applicazione standard da parte dell’arbitro.
Quando l’arbitro decide quante infrazioni costituiscono “infrazioni ripetute”, deve sempre applicare uno standard rigoroso negli incontri tra squadre nazionali e tra squadre seniores.

Quando un giocatore commette tre volte lo stesso tipo d’infrazione deve essere ammonito ed espulso temporaneamente.

L’arbitro può applicare uno standard meno rigido negli incontri tra giocatori juniores o nelle categorie minori, dove le infrazioni possono essere il risultato della scarsa conoscenza delle Regole o mancanza di esperienza.

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Scorrettezza mentre il pallone non è in gioco.
Un giocatore non deve commettere una scorrettezza o fare ostruzionismo o in alcun modo interferire con un avversario, mentre il pallone non è in gioco.
Sanzione: Calcio di Punizione

Il calcio di punizione è concesso sul punto dove il gioco doveva riprendere.

Se questo punto si trova sulla linea di touch oppure all’interno della linea dei 15-metri, il punto dove assegnare il calcio di punizione sarà sulla linea dei 15-metri, in linea con il punto dove doveva riprendere il gioco.

Se il gioco doveva riprendere con una mischia a 5-metri, il punto per il calcio di punizione è sul punto della mischia.

Se il gioco doveva riprendere con un calcio di rinvio, la squadra che non ha commesso il fallo può scegliere di effettuare il calcio di punizione in qualsiasi punto sulla linea dei 22-metri.

Se è concesso un calcio di punizione e la squadra che ha commesso il fallo è colpevole di un’altra azione di gioco sleale prima che il calcio sia effettuato, l’arbitro ammonirà oppure ordinerà l’espulsione del giocatore colpevole ed avanzerà il punto di effettuazione del calcio di punizione di 10 metri.

Questo copre sia il primo fallo sia l’azione di gioco sleale.

Se è concesso un calcio di punizione ad una squadra ed un giocatore di questa squadra si rende colpevole di un’azione di gioco sleale prima che il calcio sia effettuato, l’arbitro ammonirà oppure ordinerà l’espulsione del giocatore colpevole del fallo, annullerà il calcio ed assegnerà un calcio di punizione alla squadra avversaria.

Se un fallo è commesso fuori dell’area di gioco mentre il pallone è ancora in gioco, e se questo fallo non è previsto in nessuna parte di questa Regola, il calcio di punizione è concesso sulla linea dei 15-metri, in linea con il punto dove è avvenuto il fallo.

SANZIONI
Qualsiasi giocatore che infrange la Regola dell’Antigioco in qualunque sua parte deve essere richiamato o ammonito ed espulso temporaneamente per un periodo di dieci minuti di tempo di gioco, o espulso definitivamente.

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AREA DI META

SCORRETTEZZE O GIOCO SLEALE IN AREA DI META

Falli di antigioco da parte della squadra in difesa.
L’arbitro assegnerà una meta di punizione se una meta sarebbe stata probabilmente segnata senza l’antigioco della squadra in difesa.

L’arbitro assegnerà una meta di punizione se la meta sarebbe stata segnata in una posizione più favorevole senza l’antigioco della squadra in difesa.

La meta di punizione sarà assegnata in mezzo ai pali della porta.

La squadra in difesa può caricare il calcio di trasformazione dopo la meta di punizione.

Un giocatore che, con un fallo d’antigioco, impedisce la segnatura di una meta deve essere ammonito ed espulso temporaneamente o espulso definitivamente.



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PROMEMORIA CARTELLINO GIALLO

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CIRCOLARE INFORMATIVA 04/2002-03

GIOCO SLEALE

Si è riconosciuta la necessità di un’estrema accuratezza nel giudicare il Gioco Sleale.

All’arbitro si richiede di giudicare l’intenzionalità, l’azione svolta dal giocatore/i e l’effetto.

Un fallo intenzionale (Cynical play) richiede un’ammonizione e l’espulsione temporanea (senza preavviso, fatta eccezione per un fallo ripetuto di squadra, come disposto dalla Regola).

Questo può essere:
         Un fallo intenzionale (Cynical Offence) da parte di un giocatore.
         Un giocatore che ripete il fallo (Re-offends).
         Un fallo di squadra ripetuto (Re-offends).

Agli arbitri è richiesta consistenza nei livelli di tolleranza e ciò dovrebbe essere legato alla natura intenzionale (Cynical) dei falli.

Se il fallo è chiaramente intenzionale (cynical), il giocatore deve ricevere un’ammonizione e l’espulsione temporanea.

I falli ripetuti di squadra possono essere:
         Una serie di falli simili in un breve periodo di tempo.
         Un campione senza limiti di tempo, ad es. falli che si verificano vicino alla linea di meta durante tutto il match.

I falli ripetuti da parte del singolo non hanno limiti di tempo.

Quando si richiama (Admonish) un giocatore la parola ammonizione (Caution) non deve essere usata.

Se si accorda una meta tecnica l’arbitro deve prima giudicare se il fallo necessita di:
         Un richiamo (Admonishment).
         Un’ammonizione (Caution) e l’espulsione temporanea.
         Un’espulsione definitiva.
A seconda della gravità del fallo.

Se un fallo da “cartellino giallo” sfocia in una meta tecnica, il giocatore deve sempre essere espulso temporaneamente.

Quando un giocatore ritorna in campo di gioco dopo un’espulsione temporanea, gli si dovrebbero ricordare i suoi “obblighi”.

Se si gioca il vantaggio dopo un gioco sleale (Foul Play), il minimo che deve poi fare l’arbitro è richiamare (Admonishment) il giocatore che ha commesso l’infrazione.

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CIRCOLARE INFORMATIVA 03/2004-05

STRATEGIE PER L’INCREMENTO DEL TEMPO REALE DI GIOCO

PLACCAGGIO. Applicazione rigorosa delle direttive IRB con particolare riguardo a:

·         PLACCATORE. È il giocatore che cade a terra con il placcato. TUTTI gli altri giocatori,che pur partecipando al placcaggio rimangono in piedi, NON sono dei placcatori e quindi possono recuperare la palla solo se si trovano dalla loro parte del campo.
·         Il PLACCATORE deve rotolare via e liberare il placcato: al 3° avvertimento, con assegnazione di un C.P., applicare la sanzione del Cartellino Giallo.
·         PUNTUALE comunicazione da parte dell’arbitro al placcatore: ROTOLA VIA (roll away)
·         “COSTRUTTIVA” applicazione della sanzione del Cartellino Giallo. Non indugiare specie nei primi 2/4 di gara.
·         ACCURATO controllo dei giocatori che sopraggiungono. Devono rimanere in piedi e non entrare lateralmente.

GESTIONE DEI FALLI PROFESSIONALI.
·         Valutare con massima attenzione i falli commessi dentro i propri 22-metri dalla squadra in difesa. Molte volte tali falli si configurano come professionali.
·         Ricordarsi che il “Fallo Professionale” è quel fallo che impedisce la “concreta” possibilità di gioco alla squadra che lo subisce.
·         Il fallo professionale deve essere punito subito anche con un Cartellino Giallo anche se si tratta della 1^ infrazione della gara.

GESTIONE DEI FALLI RIPETUTI.
·         I “Falli Ripetuti” devono essere sanzionati con tempestività. Il Cartellino Giallo va applicato anche se si tratta di falli da giocatori diversi della stessa squadra.

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CIRCOLARE INFORMATIVA 05/2004-05

GIOCO SLEALE
È stato riconosciuto che c'è bisogno di un’estrema accuratezza quando si giudica un “gioco sleale” (unfair play).

All'arbitro è richiesto di giudicare l’intenzione, l'azione fatta dal giocatore(i) e l'effetto di tale azione.

Il fallo professionale (cynical play) richiede un’ammonizione e relativa espulsione temporanea (senza avvertimenti salvo che per la squadra che ripete l’infrazione, come previsto dalla Regola), questo tipo di fallo può essere:

·         Un fallo professionale da parte di un giocatore.
·         Un fallo ripetuto da parte di uno stesso giocatore.
·         Un fallo ripetuto di squadra.

È richiesta consistenza nel livello di tolleranza da parte degli arbitri e questo dovrebbe essere collegato alla natura dei falli professionali.

Chiaramente, se il fallo è professionale, questo richiede un’ammonizione e relativa espulsione temporanea.

Le infrazioni ripetute di squadra possono essere:
·         Un numero di infrazioni simili, fatte in un breve periodo di tempo.
·         Una serie di infrazioni, senza limite di tempo, ad esempio una serie di infrazioni, fatte vicino alla linea di meta, durante tutto l’arco dell’incontro.

Le infrazioni ripetute dal singolo giocatore sono senza limite di tempo.

Quando si richiama un giocatore non dovrebbe essere usata la parola “ammonizione”.

Se assegna una meta di penalizzazione, l’arbitro deve per prima cosa valutare se l'infrazione
richiede:
·         Un richiamo.
·         Un’ammonizione e relativa espulsione temporanea.
·         Un’espulsione definitiva.
Dipende dalla gravità dell'infrazione. Se l’infrazione che porta all’assegnazione di una meta di penalizzazione è di quelle che prevedono anche l’assegnazione di un “cartellino giallo”, il giocatore deve essere espulso temporaneamente.

Quando un giocatore ritorna in campo di gioco dopo un’espulsione temporanea gli dovrebbero essere ricordati i suoi obblighi.

Se un vantaggio è giocato dopo un fallo di antigioco il minimo che dovrebbe accadere è che l’arbitro richiami il giocatore che ha commesso il fallo.

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CIRCOLARE INFORMATIVA 08/2005-06

GIOCO SLEALE
È stato riconosciuto che c'è bisogno di un’estrema accuratezza quando si giudica un “gioco sleale” (Unfair Play).

All'arbitro è richiesto di giudicare l’intenzione, l'azione fatta dal giocatore(i) e l'effetto di tale azione.

Il fallo professionale (Cynical Play) richiede un’ammonizione e relativa espulsione temporanea (senza avvertimenti salvo che per la squadra che ripete l’infrazione, come previsto dalla Regola), questo tipo di fallo può essere:
·         Un fallo professionale da parte di un giocatore.
·         Un fallo ripetuto da parte di uno stesso giocatore.
·         Un fallo ripetuto di squadra.

È richiesta consistenza nei livelli di tolleranza da parte degli arbitri e questo dovrebbe essere collegato alla natura dei falli professionali.

Se il fallo è chiaramente professionale, questo richiede un’ammonizione e relativa espulsione temporanea. Le infrazioni ripetute di squadra possono essere:
·         Un numero di infrazioni simili, fatte in un breve periodo di tempo.
·         Una serie di infrazioni, senza limite di tempo, ad esempio una serie di infrazioni, fatte vicino alla linea di meta, durante tutto l’arco dell’incontro.

Le infrazioni ripetute dal singolo giocatore sono senza limite di tempo.

Quando si richiama un giocatore non dovrebbe essere usata la parola “ammonizione”.

Se viene assegnata una meta di penalizzazione, l’arbitro deve per prima cosa valutare se l'infrazione richiede:
·         Un richiamo.
·         Un’ammonizione e relativa espulsione temporanea.
·         Un’espulsione definitiva.

Dipende dalla gravità dell'infrazione. Se l’infrazione che porta all’assegnazione di una meta di penalizzazione è di quelle che prevedono anche l’assegnazione di un “cartellino giallo”, il giocatore deve essere espulso temporaneamente.

Quando un giocatore ritorna in campo di gioco dopo un’espulsione temporanea gli dovrebbero essere ricordati i suoi obblighi.

Se un vantaggio è giocato dopo un fallo di antigioco il minimo che dovrebbe accadere è che l’arbitro richiami il giocatore che ha commesso il fallo.

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CIRCOLARE INFORMATIVA 05/2006-07

GIOCO SLEALE/FALLI RIPETUTI

È stato riconosciuto che c'è bisogno di un’estrema accuratezza quando si giudica un “gioco sleale” (Unfair Play).

All'arbitro è richiesto di giudicare l’intenzione, l'azione fatta dal giocatore(i) e l'effetto di tale azione.

Il fallo professionale (Cynical Play) richiede un’ammonizione e relativa espulsione temporanea (senza avvertimenti salvo che per la squadra che ripete l’infrazione, come previsto dalla Regola), questo tipo di fallo può essere:
·         Un fallo professionale da parte di un giocatore.
·         Un fallo ripetuto da parte di uno stesso giocatore.
·         Un fallo ripetuto di squadra.

È richiesta consistenza nei livelli di tolleranza da parte degli arbitri e questo dovrebbe essere collegato alla natura dei falli professionali.

Se il fallo è chiaramente professionale, questo richiede un’ammonizione e relativa espulsione temporanea.

Le infrazioni ripetute di squadra possono essere:
·         Un numero di infrazioni simili, fatte in un breve periodo di tempo.
·         Una serie di infrazioni, senza limite di tempo, ad esempio una serie di infrazioni, fatte vicino alla linea di meta, durante tutto l’arco dell’incontro.

Le infrazioni ripetute dal singolo giocatore sono senza limite di tempo.

Quando si richiama un giocatore non dovrebbe essere usata la parola “ammonizione”.

Se viene assegnata una meta di penalizzazione, l’arbitro deve per prima cosa valutare se l'infrazione richiede:
·         Un richiamo.
·         Un’ammonizione e relativa espulsione temporanea.
·         Un’espulsione definitiva.
Dipende dalla gravità dell'infrazione.

Se l’infrazione che porta all’assegnazione di una meta di penalizzazione è di quelle che prevedono anche l’assegnazione di un “cartellino giallo”, il giocatore deve essere espulso temporaneamente.

Quando un giocatore ritorna in campo di gioco dopo un’espulsione temporanea gli dovrebbero essere ricordati i suoi obblighi.

Se un vantaggio è giocato dopo un fallo di antigioco il minimo che dovrebbe accadere è che l’arbitro richiami il giocatore che ha commesso il fallo.

GIOCATORI CHE “CONTESTANO” LE DECISIONI DELL’ARBITRO
Le “contestazioni” dei giocatori sulle decisioni dell’arbitro, che a volte trascendono in un abuso, non saranno tollerate dall’IRB. Gli arbitri che prenderanno posizione contro questi giocatori avranno il supporto dell’IRB.

Gli arbitri, durante i tempi morti della gara, dovrebbero ricordare ai giocatori le loro responsabilità e non dovrebbero esitare ad avanzare il penalty di 10 metri.

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CIRCOLARE INFORMATIVA 07/2006-07
A seguito di quelle che appaiono interpretazioni varie in occasione di placcaggi alti, la IRFU ha richiesto un’interpretazione della Regola 10.4(e) – Placcaggio Pericoloso

Situazione:
Un placcaggio è fatto, o tentato, dove il contatto iniziale avviene sotto la linea della spalla, ma il braccio/a del placcatore successivamente viene a contatto con la testa od il collo del giocatore placcato.
Domanda:
Anche se il successivo contatto con la testa od il collo non è intenzionale, ma il contatto è pericoloso, dovrebbe l’arbitro valutare le intenzioni (placcaggio iniziale) quindi Non Sanzionare; o l’arbitro dovrebbe valutare le conseguenze quindi Sanzionare?

Se il pronunciamento è per la sanzione, sarà corretto se l’arbitro considererà accidentale l’aspetto della pericolosità e prenderà in considerazione il Cartellino G/R solo se riterrà che l’azione è stata fatta con negligenza?

PRONUNCIAMENTO
L’arbitro non deve decidere sull’intenzione, ma sulla conseguenza.

In questa situazione il risultato è stato un placcaggio pericoloso in quanto il placcatore è entrato in contatto con la testa o il collo del portatore di palla.

Per questo tipo di placcaggio l’arbitro ha tre opzioni disponibili:
·         Solo Calcio di Punizione,
·         Calcio di Punizione e Cartellino Giallo,
·         Calcio di Punizione e Cartellino Rosso.

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CIRCOLARE INFORMATIVA 08/2007-08

La lettera sotto riportata è stato inviata a tutti i Referee Manager da P. O’Brien nella sua qualità di Referee Manager dell’International Rugby Board, in data 11 Febbraio ‘08.

Signori Per favore potete assicurarvi che la questione di seguito trattata sia portata all’attenzione di tutti gli arbitri membri del Pannello d’Elite.

“Una Meta di Punizione sarà accordata solo quando l’arbitro è completamente certo che un giocatore avrebbe probabilmente segnato una meta senza l’antigioco commesso da un avversario” (Regola 9.A.1).

La Meta di Punizione NON deve essere accordata per Falli Ripetuti di un giocatore, a meno che il criterio suesposto sia soddisfatto.

Nel caso in cui un giocatore o una squadra commetta ripetutamente o deliberatamente delle infrazioni, allora saranno applicate le appropriate sanzioni quali cartellini Giallo o Rosso ma non è accettabile che l’arbitro esca dalla regola per risolvere il problema.

Quindi, deve essere chiaro ad ognuno che per quanto riguarda questo argomento, la Meta di Punizione accordata da Nigel Owens nella gara Francia v Irlanda non è corretta ed è fuori dal criterio previsto dalla regola.

Vi prego di notare che questa non è una critica pubblica a Nigel che, a parte questa decisione, ha arbitrato superbamente, ma la volontà di assicurare che questo errore non costituisca un precedente

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CIRCOLARE INFORMATIVA 10/2007-08

GESTIONE PANCHINE. INTERVENTI ARBITRALI CON PERSONE AMMESSE AL RECINTO DI GIOCO

La C.N.Ar., visto l’art. 25, comma 5, del Regolamento di Giustizia Sportiva il quale prevede che l’arbitro possa adottare per i tesserati ammessi all’interno del recinto di gioco quali:
Allenatore/Giocatori di Riserva/Medico/Massaggiatore/Preparatore Atletico/Dirigente Addetto all’Arbitro/Accompagnatore/GDL della squadra i seguenti provvedimenti:
a) Ammonizione;
b) Espulsione.

HA DELIBERATO di prescrivere agli arbitri il seguente comportamento:
Per dare maggiore visibilità e migliore efficacia alla sanzione comminata, soprattutto per prevenire l’eventuale reiterazione dell’infrazione da parte del tesserato, si ritiene opportuno che anche nelle suddette ipotesi l’arbitro mostri, a rafforzamento della sua decisione, a seconda dei casi, un cartellino GIALLO o un cartellino ROSSO.

Gli arbitri continueranno a segnalare i provvedimenti di cui sopra, adottati nel corso della gara, nel Modello C1 del proprio rapporto come ammonizione o espulsione, indicando la motivazione del provvedimento senza scrivere “cartellino Giallo”.

LA PROCEDURA DI CUI SOPRA VERRÀ MESSA IN ATTO SOLO NELLE
PARTITE DEL CAMPIONATO S10 A PARTIRE DAL 23.03.08.

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CIRCOLARE INFORMATIVA 02/2008-09

GIOCO SLEALE/FALLI RIPETUTI

È stato riconosciuto che c'è bisogno di un’estrema accuratezza quando si giudica un “gioco sleale” (Unfair Play).

All'arbitro è richiesto di giudicare l’intenzione, l'azione fatta dal giocatore(i) e l'effetto di tale azione.

Il fallo professionale (Cynical Play) richiede un’ammonizione e relativa espulsione temporanea (senza avvertimenti salvo che per la squadra che ripete l’infrazione, come previsto dalla Regola), questo tipo di fallo può essere:
·         Un fallo professionale da parte di un giocatore.
·         Un fallo ripetuto da parte di uno stesso giocatore.
·         Un fallo ripetuto di squadra.

È richiesta consistenza nei livelli di tolleranza da parte degli arbitri e questo dovrebbe essere collegato alla natura dei falli professionali.

Se il fallo è chiaramente professionale, questo richiede un’ammonizione e relativa espulsione temporanea.

Le infrazioni ripetute di squadra possono essere:
·         Un numero di infrazioni simili, fatte in un breve periodo di tempo.
·         Una serie di infrazioni, senza limite di tempo, ad esempio una serie di infrazioni, fatte vicino alla linea di meta, durante tutto l’arco dell’incontro.

Le infrazioni ripetute dal singolo giocatore sono senza limite di tempo.

Quando si richiama un giocatore non dovrebbe essere usata la parola “ammonizione”.

Se viene assegnata una meta di penalizzazione, l’arbitro deve per prima cosa valutare se l'infrazione richiede:
·         Un richiamo.
·         Un’ammonizione e relativa espulsione temporanea.
·         Un’espulsione definitiva.
Dipende dalla gravità dell'infrazione.

Se l’infrazione che porta all’assegnazione di una meta di penalizzazione è di quelle che prevedono anche l’assegnazione di un “cartellino giallo”, il giocatore deve essere espulso temporaneamente.

Quando un giocatore ritorna in campo di gioco dopo un’espulsione temporanea gli dovrebbero essere ricordati i suoi obblighi.

Se un vantaggio è giocato dopo un fallo di antigioco il minimo che dovrebbe accadere è che l’arbitro richiami il giocatore che ha commesso il fallo.
·         Ci sono ancora troppe interruzioni, non necessarie, per infortunio.
·         Gli arbitri devono essere più “pro-attivi” al gioco.
·         L’infortunio di un giocatore di prima linea, al momento di giocare una rimessa laterale, non è una ragione per ritardare le rimessa laterale.

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CIRCOLARE INFORMATIVA 21/2008-09

Oggetto: Placcaggi Pericolosi

Nel 2007, il Consiglio dell’IRB approvò un Pronunciamento dei Membri Designati del Comitato delle Regole il quale, essenzialmente, chiarì che i placcaggi che comportano il sollevamento di un giocatore da terra, il rovesciarlo orizzontalmente e poi forzarlo o lasciarlo cadere sul terreno, sono illegali e costituiscono gioco pericoloso.

Ad un successivo Seminario di Arbitri d’Alto Livello dell’IRB, tenutosi a Lensbury, si mise al corrente gli arbitri che per questi tipi di placcaggi dovevano cominciare a sanzionare con il cartellino rosso e prevenire.

Sfortunatamente questi tipi di placcaggi vengono ancora fatti e lo scopo di questo memorandum è enfatizzare che essi devono essere puniti severamente dagli arbitri e da tutti coloro che sono coinvolti nel processo disciplinare “fuori dal campo”.

In allegato alla presente c’è una recente decisione del Judicial Officer Jannie Lubbe SC, nella quale sono evidenziate le differenze tra l’applicazione del cartellino rosso da parte degli arbitri e da parte del Giudice.

È nostra opinione che questa decisione evidenzi correttamente che il sollevamento di giocatori nel placcaggio che poi vengono forzati a terra o lasciarti cadere è pericoloso e deve essere valutato con severità.

Sommariamente, i possibili scenari, quando un placcatore solleva orizzontalmente un giocatore da terra, sono:
         Il giocatore è sollevato e poi forzato o “speared” a terra. Una cartellino rosso dovrebbe essere assegnato per questo tipo di placcaggio.
         Il giocatore sollevato è lasciato cadere a terra dall’alto senza riguardo alla sicurezza del giocatore. Un cartellino rosso dovrebbe essere assegnato per questo tipo di placcaggio.
         Per tutti gli altri tipi di placcaggi pericolosi con sollevamento, può essere sufficiente un calcio di punizione o un cartellino giallo.

Arbitri e Citing Commissioners non dovrebbero prendere le loro decisioni basandosi su quelle che considerano essere le intenzioni del giocatore che commette il fallo.

La loro decisione dovrebbe essere basata su un accertamento obiettivo (come previsto dalla Regola 10.4(e)) delle circostanze del placcaggio.

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CIRCOLARE INFORMATIVA 28/2009-10

RUCK
e) Gli Arbitri DEVONO ottimizzare l’interazione con i loro Assistenti Arbitro per prevenire e/o sanzionare i fuori-gioco dei non partecipanti. Prestare molta attenzione alla difesa rovesciata. Massima severità nel sanzionare il fuori-gioco; se ripetuto, DEVE essere applicata la sanzione del Cartellino Giallo.

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CIRCOLARE INFORMATIVA 35/2009-10

MISCHIA
Corris Tommas ha presentato al meeting le statistiche delle mischie nelle gare internazionali del passato e del presente ed anche il confronto tra le mischie resettate e quelle completate negli altri livelli di gioco.
         Le squadre e gli allenatori sono unanimemente d'accordo che gli arbitri devono avere tolleranza zero nei confronti delle squadre che ingaggiano in anticipo e conseguentemente non legano correttamente.
         Inizialmente, un calcio libero deve essere assegnato per un ingaggio anticipato ma se nessun cambio di comportamento avviene, l’arbitro può passare rapidamente al Calcio di Punizione per infrazioni ripetute.
         Gli arbitri devono scandire lentamente la sequenza d’ingaggio.
         Le infrazioni ripetute, d’ingaggio o legatura da parte di un giocatore o di una squadra, devono essere sanzionate e se non intervengono cambiamenti deve essere utilizzata l’opzione del cartellino giallo/rosso.
         Tutti sono consapevoli che le procedure d’ingaggio in mischia saranno più lente.
         L’arbitro dovrebbe utilizzare il cartellino giallo se l’infrazione è chiara ed ovvia.
         Velocità della chiamata, testa e spalle - guardate prima i 2 piloni sinistri per assicurasi che loro e i piloni destri siano nella posizione corretta.
         La checklist dell’arbitro deve essere semplice.
         Tutti i giocatori di prima linea hanno testa e spalle più alte delle bacino.
         I piloni destri devono adottare una posizione diritta del corpo. Un corretto angolo d’entrata in mischia è cruciale per la stabilità.
         Legare come previsto dalla regola.
         La mischia deve essere in squadra e stabile prima dell’introduzione.
         Le introduzioni in mischia devono essere migliori. (Gli allenatori proporranno le loro opinioni alla Conferenza sul Rugby annuale su come assicurare una mischia stabile e sicura dovrebbe essere una priorità sull’introduzione in mischia.)
         Gli allenatori hanno espresso l’opinione che viene impiegato troppo tempo dal momento in cui è accordata la mischia al momento in cui l’arbitro chiama l’ingaggio di mischia.
         Gli allenatori hanno chiesto più ricerca ed analisi delle cause dei crolli nei futuri rapporti IRB sulle statistiche di mischia.

È opinione di tutti i partecipanti alla riunione che le mischie non sono attualmente abbastanza buone e che gli arbitri hanno il pieno appoggio per prendere le necessarie azioni affinché seguano severamente il rallentamento della sequenza d’ingaggio e abbiano tolleranza zero nei confronti delle infrazioni al momento della formazione.

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CIRCOLARE INFORMATIVA 14/2010-11

Cartellini Gialli

Agli arbitri è stato ricordato il bisogno di essere accurati quando usano il Cartellino Giallo e di usare solo la Regola quando spiegano il motivo del Cartellino Giallo.

Ci sono tre categorie di falli che prevedono il Cartellino Giallo.
         Falli intenzionali
         Falli ripetuti
         Antigioco

Non c’è nessun punto, nel Regolamento, individuato come Zona Rossa e questo termine non deve essere usato dagli arbitri.

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CIRCOLARE INFORMATIVA 15/2010-11

RUCK

e) Gli Arbitri DEVONO ottimizzare l’interazione con i loro Assistenti Arbitro per prevenire e/o sanzionare i fuori-gioco dei non partecipanti.

Prestare molta attenzione alla difesa rovesciata. Massima severità nel sanzionare il fuori-gioco; se ripetuto, DEVE essere applicata la sanzione del Cartellino Giallo.

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CIRCOLARE INFORMATIVA 19/2010-11

PLACCAGGIO PERICOLOSO PLACCAGGIO ALTO

Un giocatore non deve placcare (o cercare di placcare) un avversario sopra la linea delle spalle anche se il placcaggio inizia sotto la linea delle spalle.

Un placcaggio intorno al collo oppure alla testa dell’avversario è considerato gioco pericoloso.

Un “placcaggio a braccio rigido” è considerato gioco pericoloso.

Questo tipo di placcaggio è effettuato da un giocatore che usa un braccio in modo rigido per colpire un avversario.

Alla IRB Medical Conference tenutasi a Lensbury in Novembre 2010 sono stati esaminati i risultati degli studi relativi agli infortuni subiti come risultato di placcaggi.

Uno studio in Inghilterra ha concluso che: “Una stretta applicazione delle Regole del Rugby relative alle collisioni e ai placcaggi sopra la linea delle spalle può ridurre il numero di infortuni testa/collo”.

Uno studio separato fatto in Nuova Zelanda conclude che “i portatori di palla erano ad alto rischio per placcaggi nella zona della testa e del collo”.

I partecipanti alla Medical Conference hanno generalmente riconosciuto che il placcaggio sopra la linea delle spalle è potenzialmente causa di seri infortuni e si è notato che il trend ha la tendenza ad aumentare laddove i giocatori responsabili di questo placcaggio non sono adeguatamente sanzionati.

Lo scopo di questo Memorandum è quello di enfatizzare come questo tipo di placcaggio debba essere valutato con severità dagli Arbitri e da tutti coloro che sono coinvolti fuori dal campo nel processo disciplinare.

È stato riconosciuto ovviamente, come per altri tipi di atti violenti e/o illegali, dipende dalle circostanze in cui è fatto il placcaggio alto, che il range delle sanzioni si estende dal calcio di punizione fino all’assegnazione di un cartellino rosso al giocatore.
Un placcaggio alto illegale a braccio rigido o attorno alla testa di un avversario, senza alcun riguardo per la sicurezza del giocatore, dovrebbe seriamente prendere in considerazione l’opportunità dell’assegnazione di un cartellino rosso o un cartellino giallo.

Gli Arbitri e i Citing Commissioner non dovrebbero prendere le loro decisioni basandosi su quelle che loro ritengono fossero le intenzioni del giocatore che ha commesso l’infrazione.

La loro decisione dovrebbe basarsi su un accertamento obiettivo (come previsto dalla Regola 10.4(e)) delle circostanze complessive  in relazione ai placcaggi che coinvolgono un giocatore sollevato da terra, ruotato orizzontalmente e quindi forzato a terra o lasciato cadere a terra.

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CIRCOLARE INFORMATIVA 6/ 2011- 2012

RUCK
a) Attento controllo delle “guardie”, sia dell’attacco sia della difesa, che devono rispettare la linea di fuori-gioco per i non partecipanti.
b) Massima severità nel sanzionare il fuori-gioco, quest’infrazione se ripetuta DEVE essere penalizzata con l’utilizzo del cartellino giallo.

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CIRCOLARE INFORMATIVA 12/ 2011- 2012

La discussione collegiale, dei vari argomenti presentati, ha portato alla definizione/conferma di una serie di DIRETTIVE che integrano le Direttive Arbitrali dell’Eccellenza per la stagione sportiva 2011 – 2012.

Dal confronto è emerso che alcune direttive sono state in parte disattese e per questo sarà richiesto un maggiore impegno e scrupolo da parte degli arbitri per la loro applicazione. Particolare riguardo deve essere osservato nella gestione dei calci di punizione e nell’utilizzo dei cartellini gialli per falli ripetuti da usare subito, nella prima parte dell’incontro, ed in maniera coerente nei confronti di entrambe le squadre dirette.

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CIRCOLARE INFORMATIVA 12/ 2012- 2013

CONTROLLO – COMUNICAZIONE
c) Corretto utilizzo del cartellino giallo (Falli Ripetuti) e del cartellino
rosso (Antigioco).

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DIRETTIVE ARBITRALI STAGIONE SPORTIVA 2015 / 2016

CONTESE IN ARIA
         Calcio di Punizione: non è una contesa legale con il timing errato ma senza tirare giù l’avversario.
         Cartellino Giallo: Non c’è contesa per il pallone e l’avversario atterra sulla schiena o sul fianco.
         Cartellino Rosso: Non c’è contesa per il pallone, è un’azione deliberata di antigioco e l’avversario atterra in una situazione pericolosa.

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LINEE GUIDA STAGIONE SPORTIVA 2014 / 2015

REGOLA 20 – MISCHIA

Prima che la palla sia introdotta:
         Mischia in squadra / ferma / parallela alla linea di touch
         Non spingere prima che la palla sia introdotta in mischia.
         Spalle e testa più alte del bacino
         Non permettere la legatura sui gomiti.
         Non è consentito scagliarsi sugli avversari

Per avere delle MISCHIE POSITIVE – abbiamo bisogno;
         Orecchio con orecchio sul bassi senza eccessivo sbilanciamento
         Legature corrette non sulle braccia
         Testa e spalle sopra il bacino, non tirare giù l’avversario abbassandosi con il peso del corpo
         Non ci deve essere peso sulla mischia avversaria prima del VIA
         Stabilità prima del VIA
         Non spingere in anticipo
         Introduzioni credibili, senza chiamata verbale dell’arbitro
         Spinta diritta dopo che il pallone è STATO introdotto

SEQUENZA DELLE SANZIONI IN MISCHIA:
         Spinta anticipata / Non diritta e non stabile / Introduzione anticipata e ritardata: CL
         Non spinta diritta / Crollare /Stappare: PK
         Il CL ripetuto (che diventa) CP si deve intendere sulla stessa tipologia di fallo
         CL - CP - CP e richiamo – CP e CG


PLACCAGGI SOLLEVATI:
         Prima osservazione, se le gambe sono sopra la linea orrizzontale, minimo CARTELLINO GIALLO
         Seconda osservazione, se il contatto col terreno avviene con le Spalle / Collo / Testa: CARTELLINO ROSSO
         Le braccia a protezione della caduta sono irrilevanti
         Tutte le volte che i giocatori sollevano il portatore del pallone sopra la linea orrizzontale devono essere severamente sanzionati

ATTENZIONE ANCHE:
         Sgambetti e prese al collo
         Placcaggi in ritardo dopo che il pallone è stato passato

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DIRETTIVE ARBITRALI CAMPIONATO DI SERIE “A” VALIDE PER LA STAGIONE SPORTIVA 2009-10

COMUNICAZIONE
         Comunicazione chiara e sintetica durante tutta la gara. evitare le “ripetizioni” dei comandi.
         Massimo rispetto dei protocolli di comunicazione in tutte le fasi di gioco e a gioco fermo.
         Comunicare sempre in modo preciso, ma succinto, il motivo del cartellino giallo o rosso.

ANTIGIOCO
SPEAR TACKLE
         Se il placcato viene “accompagnato” a terra, oltre al c.p. il placcatore deve essere sanzionato con un cartellino giallo.
         Se il placcato viene “lasciato cadere” a terra, oltre al c.p. il placcatore deve essere sanzionato con un cartellino rosso.
         L’arbitro non deve tollerare proteste, offese e manifestazioni di intolleranza da parte delle persone ammesse al recinto di gioco (anche dei non partecipanti).

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DIRETTIVE ARBITRALI CAMPIONATO DI SERIE “B” VALIDE PER LA STAGIONE SPORTIVA 2009-10

COMUNICAZIONE
         Comunicazione chiara e sintetica durante tutta la gara. evitare le “ripetizioni” dei comandi.
         Massimo rispetto dei protocolli di comunicazione in tutte le fasi di gioco e a gioco fermo.
         Comunicare sempre in modo preciso, ma succinto, il motivo del cartellino giallo o rosso.

ANTIGIOCO
         i falli dì gioco violento devono essere puniti con severità a prescindere dall’intenzionalità.

SPEAR TACKLE
         Se il placcato viene “accompagnato” a terra, oltre al c.p. il placcatore deve essere sanzionato con un cartellino giallo.
         Se il placcato viene “lasciato cadere” a terra, oltre al c.p. il placcatore deve essere sanzionato con un cartellino rosso.
         L’arbitro non deve tollerare proteste, offese e manifestazioni di intolleranza da parte delle persone ammesse al recinto di gioco (anche dei non partecipanti).

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CORSO AGGIORNAMENTO ARBITRI & VALUTATORI DELLA PRESTAZIONE D’ELITE NEVEGAL - BELLUNO - 16/193 LUGLIO 2009

ANTIGIOCO
Gli arbitri giudicano sul fatto/regola e non sulle intenzioni. La valutazione dell’intenzione è di competenza del “Giudice Sportivo”, non dell’arbitro [vedi Circolare Informativa n. 21/2008-09].

Tutti i falli d’antigioco devono essere giudicati con molta attenzione e la decisione sulla sanzione da applicare deve partire dalla valutazione più severa (da cartellino rosso a scendere, non il contrario).

Se l’infrazione che porta all’assegnazione di una meta di penalizzazione è di quelle che, durante il normale svolgimento della gara, prevedono anche l’assegnazione di un “CARTELLINO GIALLO”, allora il giocatore che ha commesso l’infrazione deve essere espulso temporaneamente.

ATTI DI VIOLENZA
Argomenti guida:
         Placcaggio al collo.
         Spear tackle.

Di seguito si ricorda quali devono essere le decisioni dell’arbitro in occasione di un placcaggio con sollevamento dell’avversario:
-          Se il giocatore è sollevato e poi forzato o “speared” a terra. Un CARTELLINO ROSSO deve essere assegnato per questo tipo di placcaggio.
-          Se il giocatore sollevato è lasciato cadere a terra dall’alto senza riguardo alla sua sicurezza. Un CARTELLINO ROSSO deve essere assegnato per questo tipo di placcaggio.
-          Per tutti gli altri tipi di placcaggi pericolosi con sollevamento, può essere sufficiente un CALCIO DI PUNIZIONE o un CARTELLINO GIALLO.
o   Placcaggi in ritardo.
o   Placcaggi di spalla.
o   Placcaggio di giocatori in aria.


RUCKING.
Attenta valutazione del rispetto della corretta modalità di esecuzione di tale azione.
         Stamping. Un cartellino rosso è probabilmente la sanzione corretta per una azione deliberata di stamping/calpestio.

FALLI DOPO IL FISCHIO DELL’ARBITRO.
Bisogna che gli arbitri siano molto fermi con chi reagisce così come con chi ha commesso l’infrazione originaria.

FALLI RIPETUTI & PROFESSIONALI
         Falli ripetuti. Le infrazioni ripetute dal singolo giocatore sono senza limite di tempo.
         Falli ripetuti di squadra. Le infrazioni ripetute da giocatori diversi della stessa squadra, anche di tipologia diversa tra loro, che si verificano in successione temporale ravvicinata, devono essere sanzionate anche con l’uso del Cartellino Giallo.
         Falli professionali. È richiesta consistenza nei livelli di tolleranza da parte degli arbitri e questo deve essere collegato alla natura dei falli professionali. Se il fallo è chiaramente professionale, questo richiede un’ammonizione e relativa espulsione temporanea.
         Proteste. Le “Proteste” dei giocatori sulle decisioni dell’arbitro, anche quelle non verbali, non devono essere tollerate dall’arbitro. Gli arbitri, durante i tempi morti della gara, dovrebbero ricordare ai giocatori le loro responsabilità e non dovrebbero esitare ad applicare la sanzione del CP od avanzare il CP di 10 metri quando si verificano situazioni di tal genere.
         Cartellini Gialli. Utilizzare la sanzione del CARTELLINO GIALLO per fissare e mantenere gli standards di gioco.

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DIRETTIVE ARBITRALI CAMPIONATO DI SERIE “A” VALIDE PER LA STAGIONE SPORTIVA 2010-11

COMUNICAZIONE
• Comunicazione chiara e sintetica durante tutta la gara. evitare le “ripetizioni” dei comandi.
• Massimo rispetto dei protocolli di comunicazione in tutte le fasi di gioco e a gioco fermo.
• Comunicare sempre in modo preciso, ma succinto, il motivo del cartellino giallo o rosso.

ANTIGIOCO
SPEAR TACKLE
         Se il placcato viene “accompagnato” a terra, oltre al c.p. il placcatore deve essere sanzionato con un cartellino giallo.
         Se il placcato viene “lasciato cadere” a terra, oltre al c.p. il placcatore deve essere sanzionato con un cartellino rosso.
         L’arbitro non deve tollerare proteste, offese e manifestazioni di intolleranza da parte delle persone ammesse al recinto di gioco (anche dei non partecipanti).

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ANTIGIOCO
Gli arbitri giudicano sul fatto/regola e non sulle intenzioni. La valutazione dell’intenzione è di competenza del “Giudice Sportivo”, non dell’arbitro.

Tutti i falli d’antigioco devono essere giudicati con molta attenzione e la decisione sulla sanzione da applicare deve partire dalla valutazione più severa (da cartellino rosso a scendere, non il contrario).

Se l’infrazione che porta all’assegnazione di una meta di penalizzazione è di quelle che, durante il normale svolgimento della gara, prevedono anche l’assegnazione di un “cartellino giallo”, allora il giocatore che ha commesso l’infrazione deve essere espulso temporaneamente.

ATTI DI VIOLENZA
         Placcaggio al collo.
         Spear tackle.
         Placcaggi in ritardo.
         Placcaggi di spalla.
         Placcaggio di giocatori in aria.


RUCKING.
Attenta valutazione del rispetto della corretta modalità di esecuzione di tale azione.

STAMPING.
Un cartellino rosso è probabilmente la sanzione corretta per una azione deliberata di stamping/calpestio.

FALLI DOPO IL FISCHIO DELL’ARBITRO.
Bisogna che gli arbitri siano molto fermi con chi reagisce così come con chi ha commesso l’infrazione originaria.

FALLI RIPETUTI & PROFESSIONALI
Argomenti guida:
         Falli ripetuti. Le infrazioni ripetute dal singolo giocatore sono senza limite di tempo.
         Falli ripetuti di squadra. Le infrazioni ripetute da giocatori diversi della stessa squadra, anche di tipologia diversa tra loro, che si verificano in successione temporale ravvicinata, devono essere sanzionate anche con l’uso del Cartellino Giallo.
         Falli professionali. È richiesta consistenza nei livelli di tolleranza da parte degli arbitri e questo deve essere collegato alla natura dei falli professionali. Se il fallo è chiaramente professionale, questo richiede un’ammonizione e relativa espulsione temporanea.
         Proteste. Le “Proteste” dei giocatori sulle decisioni dell’arbitro, anche quelle non verbali, non devono essere tollerate dall’arbitro. Gli arbitri, durante i tempi morti della gara, dovrebbero ricordare ai giocatori le loro responsabilità e non dovrebbero esitare ad applicare la sanzione del CP od avanzare il CP di 10 metri quando si verificano situazioni di tal genere.
         Cartellini Gialli. Utilizzare la sanzione del cartellino giallo per fissare e mantenere gli standards di gioco.

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DIRETTIVE ARBITRALI CAMPIONATO “D’ELITE” VALIDE PER LA STAGIONE SPORTIVA 2006-07

COMUNICAZIONE E GESTIONE DELLA GARA
CARTELLINI GIALLI & ROSSI
         Comunicazione sintetica durante tutta la gara.
         Rispetto dei protocolli di comunicazione in tutte le fasi di gioco ed a gioco fermo.
         Tempestività nella comunicazione durante le varie fasi di gioco.
         Evitare le “ripetizioni” dei comandi.
         Sanzionare immediatamente i falli professionali e di antigioco (violenza fisica senza conseguenze) con il cartellino giallo.
         Utilizzare la sanzione del cartellino giallo per fissare e mantenere gli standards di gioco.
         Nei casi di antigioco violento, che mette a repentaglio l’incolumità fisica dell’avversario, cartellino rosso immediato.
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DIRETTIVE ARBITRALI PER GLI ARBITRI IMPIEGATI NEI CAMPIONATI REGIONALI VALIDE PER LA STAGIONE SPORTIVA 2011 – 2012

COMUNICAZIONE
·            Comunicazione chiara e sintetica durante tutta la partita, evitare le ripetizioni dei comandi ed attenersi al protocollo.
·            Costante comunicazione attraverso l’utilizzo dei segnali primari e secondari codificati.
·            Il capitano deve essere l’interlocutore privilegiato.
·            Comunicare sempre in modo essenziale e preciso il motivo del cartellino giallo o rosso.


CONTROLLO
·            Cercare di trovare la posizione idonea, in campo di gioco, per essere in grado di valutare con la massima accuratezza tutto quanto avviene.
·            Prestare la massima attenzione a tutto quanto accade dopo il fischio. sanzionare con severità gli antigiochi successivi all’interruzione del gioco.
·            Attenta valutazione dei falli professionali. applicare la sanzione del cartellino giallo fin dai primi minuti dell’incontro.
·            Nel valutare l’adeguato provvedimento per un fallo d’antigioco (gioco pericoloso e violenze) partire sempre dalla sanzione più alta (c.r./c.g./cp/rich.) ed eventualmente diminuire il giudizio per decidere la sanzione più corretta da applicare.
·            Attento controllo delle “panchine” e delle persone ammesse al recinto di gioco, responsabilizzando l’accompagnatore della società ospitante al rispetto dei suoi compiti. le intolleranze degli allenatori e dei tesserati ammessi al recito di gioco non devono essere tollerate.

ANTIGIOCO
·            I falli di gioco violento devono essere puniti con severità a prescindere dall’intenzionalità.
·            In modo particolare nello spear tackle: nel valutare l’adeguata sanzione partire sempre dalla più alta (c.r.) ed eventualmente diminuire il giudizio per decidere il provvedimento più corretto da applicare, che non dovrebbe essere inferiore al c.g.
·            Sui punti d’incontro: valutazione dei placcaggi pericolosi e/o violenti in modo particolare se portati senza chiudere le braccia o con prese al collo.
·            Nel caso di una rissa: controllo dello scenario ed identificazione dei giocatori che hanno generato la rissa e di chi arriva da lontano.

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DIRETTIVE ARBITRALI PER GLI ARBITRI IMPIEGATI NEI CAMPIONATI REGIONALI VALIDE PER LA STAGIONE SPORTIVA 2012 – 2013

COMUNICAZIONE
·       Comunicazione chiara e sintetica durante tutta la gara. evitare la ripetizione dei comandi.
·       Massimo rispetto del protocollo di comunicazione, segnali primari e secondari codificati, in tutte le fasi di gioco ed in particolare a gioco fermo.
·       Il capitano deve essere l’unico interlocutore.
·       Comunicare sempre in modo preciso ed essenziale il motivo del cartellino giallo o rosso.

CONTROLLO
·       Trovare la giusta posizione in campo di gioco per essere in grado di valutare con la massima accuratezza tutto quanto avviene.
·       Prestare la massima attenzione a quello che accade dopo il fischio. sanzionare con severità gli antigiochi successivi all’interruzione del gioco.
·       Nel valutare l’adeguato provvedimento per un fallo d’antigioco (gioco pericoloso e violenze) partire sempre dalla sanzione più penalizzante (c.r./c.g./cp/rich.) ed eventualmente diminuirne l’efficacia.
·       Attento controllo delle “panchine” e delle persone ammesse al recinto di gioco. le intolleranze degli allenatori e dei tesserati ammessi non devono essere consentite.

ANTIGIOCO
·       I falli di gioco violento devono essere puniti con severità a prescindere dall’intenzionalità.
·       Si richiede fischio immediato.
·       Sui punti d’incontro valutazione dei placcaggi pericolosi portati senza chiudere le braccia o con prese al collo.
·       Spear tackle: severità nella valutazione dell’accaduto (se il placcato viene lasciato cadere a terra il placcatore deve essere sanzionato con un cartellino rosso).
·       Nel caso di una rissa: controllo dello scenario ed identificazione dei giocatori che hanno generato la rissa controllando con attenzione chi arriva da lontano.

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DIRETTIVE ARBITRALI CAMPIONATO DI ECCELLENZA e CAMPIONATO DI SERIE “A” VALIDE PER LA STAGIONE SPORTIVA 2012 - 2013

ANTIGIOCO
·       Corretto utilizzo del cartellino giallo, fin dall’inizio dell’incontro, per falli professionali o ripetuti (guardie attorno al raggruppamento).
·       Spear tackle – sanzionare immediatamente (no vantaggio).
·       I falli di gioco violento devono essere puniti con severità a prescindere dall’intenzionalità.

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DIRETTIVE ARBITRALI STAGIONE SPORTIVA 2015 / 2016

CONTESE IN ARIA
• Calcio di Punizione: non è una contesa legale con il timing errato ma senza tirare giù l’avversario.
• Cartellino Giallo: Non c’è contesa per il pallone e l’avversario atterra sulla schiena o sul fianco.
• Cartellino Rosso: Non c’è contesa per il pallone, è un’azione deliberata di antigioco e l’avversario atterra in una situazione pericolosa.


MISCHIA
Linee Guida per gli Arbitri:
Identificare immediatamente la squadra e i piloni responsabili.
- Sanzionare rapidamente,
- Non ritardare il richiamo,
- Gli Arbitri devono usare il Cartellino Giallo.

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DIRETTIVE ARBITRALI CAMPIONATO NAZIONALE di SERIE “B” VALIDE PER LA STAGIONE SPORTIVA 2012 - 2013

COMUNICAZIONE
·       Comunicazione chiara e sintetica durante tutta la gara. evitare la ripetizione dei comandi.
·       Massimo rispetto del protocollo di comunicazione in tutte le fasi di gioco ed in particolare a gioco fermo.
·       Notificare sempre in modo appropriato ed essenziale il motivo del cartellino giallo o rosso.

CONTROLLO
·       trovare la giusta posizione in campo di gioco, attraverso idonee linee di corsa, per essere in grado di giudicare con la massima accuratezza tutto quanto avviene.
·       massima attenzione a quello che accade dopo il fischio. sanzionare con severità gli antigiochi successivi all’interruzione del gioco.

ANTIGIOCO
·       i falli di gioco violento devono essere puniti con severità a prescindere dall’intenzionalità.
·       si richiede fischio immediato.
·       sui punti d’incontro valutazione dei placcaggi pericolosi.
·       spear tackle: inflessibilità e fermezza nella valutazione dell’accaduto (se il placcato viene lasciato cadere a terra il placcatore deve essere sanzionato con un cartellino rosso).
·       nel caso di una rissa: controllo dello scenario ed identificazione dei giocatori che hanno generato la rissa.

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DIRETTIVE ARBITRALI CAMPIONATO DI SERIE “A” E SERIE “B” VALIDE PER LA STAGIONE SPORTIVA 2011 – 2012

COMUNICAZIONE
·       Comunicazione chiara e sintetica durante tutta la gara. evitare la ripetizione dei comandi.
·       Massimo rispetto del protocollo di comunicazione in tutte le fasi di gioco ed in particolare a gioco fermo.
·       Comunicare sempre in modo preciso, ma succinto, il motivo del cartellino giallo o rosso.

CONTROLLO
·       Trovare la giusta posizione in campo di gioco, attraverso idonee linee di corsa, per essere in grado di valutare con la massima accuratezza tutto quanto avviene.
·       Prestare la massima attenzione a quello che accade dopo il fischio dell’arbitro. sanzionare con severità gli antigiochi successivi all’interruzione del gioco.

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CORSO AGGIORNAMENTO ARBITRI & ASSESSOR D’ELITE NEVEGAL - BELLUNO - 10/13 LUGLIO 2008

ANTIGIOCO
Gli arbitri giudicano sul fatto/regola e non sulle intenzioni. La valutazione dell’intenzione è di competenza del “Giudice Sportivo”, non dell’arbitro.

Tutti i falli d’antigioco devono essere giudicati con molta attenzione e la decisione sulla sanzione da applicare deve partire dalla valutazione più severa (da cartellino rosso a scendere, non il contrario).

Se l’infrazione che porta all’assegnazione di una meta di penalizzazione è di quelle che, durante il normale svolgimento della gara, prevedono anche l’assegnazione di un “cartellino giallo”, allora il giocatore che ha commesso l’infrazione deve essere espulso temporaneamente.

ATTI DI VIOLENZA
Argomenti guida:
         Placcaggio al collo.
         Spear tackle.
         Placcaggi in ritardo.
         Placcaggi di spalla.
         Placcaggio di giocatori in aria.

RUCKING.
Attenta valutazione del rispetto della corretta modalità di esecuzione di tale azione.
         Stamping. Un cartellino rosso è probabilmente la sanzione corretta per una azione deliberata di stamping/calpestio.
         Falli dopo il fischio dell’arbitro. Bisogna che gli arbitri siano molto fermi con chi reagisce così come con chi ha commesso l’infrazione originaria.

FALLI RIPETUTI & PROFESSIONALI
Argomenti guida:
         Falli ripetuti. Le infrazioni ripetute dal singolo giocatore sono senza limite di tempo.
         Falli ripetuti di squadra. Le infrazioni ripetute da giocatori diversi della stessa squadra, anche di tipologia diversa tra loro, che si verificano in successione temporale ravvicinata, devono essere sanzionate anche con l’uso del Cartellino Giallo.
         Falli professionali. È richiesta consistenza nei livelli di tolleranza da parte degli arbitri e questo deve essere collegato alla natura dei falli professionali. Se il fallo è chiaramente professionale, questo richiede un’ammonizione e relativa espulsione temporanea.
         Proteste. Le “Proteste” dei giocatori sulle decisioni dell’arbitro, anche quelle non verbali, non devono essere tollerate dall’arbitro. Gli arbitri, durante i tempi morti della gara, dovrebbero ricordare ai giocatori le loro responsabilità e non dovrebbero esitare ad applicare la sanzione del CP od avanzare il CP di 10 metri quando si verificano situazioni di tal genere.

CARTELLINI GIALLI.
Utilizzare la sanzione del cartellino giallo per fissare e mantenere gli standards di gioco.

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DIRETTIVE ARBITRALI CAMPIONATO DI SERIE “A” VALIDE PER LA STAGIONE SPORTIVA 2006-07

COMUNICAZIONE E GESTIONE DELLA GARA
CARTELLINI GIALLI & ROSSI
         Comunicazione chiara e sintetica durante tutta la gara.
         Evitare le “ripetizioni” dei comandi.
         Il capitano deve essere l’interlocutore privilegiato.
         Massimo rispetto dei protocolli di comunicazione in tutte le fasi di gioco ed a gioco fermo.
         Offrire e pretendere il massimo rispetto durante le fasi di comunicazione con i giocatori.
         Costante comunicazione attraverso l’utilizzo dei segnali primari e secondari codificati.
         Attenta valutazione dei falli professionali. applicare la sanzione del cartellino giallo fin da i primi minuti di gioco.
         Comunicare sempre in modo preciso, ma succinto, il motivo del cartellino giallo o rosso.
         Nel valutare l’adeguata sanzione per un fallo d’antigioco (violenze), partire sempre dalla sanzione più alta (c.r./c.g./c.p./rich.) ed eventualmente scendere di “scala” nel decidere qual’è quella più corretta da applicare.
         Prestare la massima attenzione a tutto quanto avviene dopo il fischio dell’arbitro. sanzionare con severità gli antigiochi successivi all’interruzione del gioco.
         “Curare” la posizione in campo di gioco per essere in grado di valutare con la massima accuratezza tutto quanto avviene.

META DI PENALIZZAZIONE
         Non assegnare una meta di penalizzazione “solo” per il ripetersi ravvicinato di una stessa tipologia di falli.
         Valutare con estrema attenzione i falli che impediscono una chiara occasione da meta.

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DIRETTIVE ARBITRALI CAMPIONATO DI SERIE “A” VALIDE PER LA STAGIONE SPORTIVA 2007-08

COMUNICAZIONE
         Comunicazione chiara e sintetica durante tutta la gara.
         Evitare le “ripetizioni” dei comandi.
         Massimo rispetto dei protocolli di comunicazione in tutte le fasi di gioco ed a gioco fermo.
         Comunicare sempre in modo preciso, ma succinto, il motivo del cartellino giallo o rosso.
         Prestare la massima attenzione a tutto quanto avviene dopo il fischio dell’arbitro. sanzionare con severità gli antigiochi successivi all’interruzione del gioco.

CONTROLLO
         “Curare” la posizione in campo di gioco per essere in grado di valutare con la massima accuratezza tutto quanto avviene.

PLACCAGGIO - R&M
         La “passività” del placcatore che rimane vicino alla zona del placcaggio, pur avendo liberato il placcato, deve essere valutata con attenzione in quanto generalmente non “positiva” all’evoluzione del gioco.
         Rispetto delle “linee guida”, relative alla posizione da tenere in campo di gioco immediatamente dopo che è avvenuto un placcaggio, tenendo conto delle possibili successive evoluzioni del gioco.
         Attenta valutazione dello “scenario” con speciale riguardo alle situazioni di ruck.
         Nelle situazioni di maul, valutare con attenzione i crolli che generalmente si configurano come fallo professionale e quindi la corretta sanzione prevede l’applicazione del cartellino giallo.

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DIRETTIVE ARBITRALI CAMPIONATO DI SERIE “A” VALIDE PER LA STAGIONE SPORTIVA 2008-09

COMUNICAZIONE
         COMUNICAZIONE CHIARA E SINTETICA DURANTE TUTTA LA GARA.
         EVITARE LE “RIPETIZIONI” DEI COMANDI.
         MASSIMO RISPETTO DEI PROTOCOLLI DI COMUNICAZIONE IN TUTTE LE FASI DI GIOCO E A GIOCO FERMO.
         COMUNICARE SEMPRE IN MODO PRECISO, MA SUCCINTO, IL MOTIVO DEL CARTELLINO GIALLO O ROSSO.

ANTIGIOCO
SPEAR TACKLE
         Se il placcato viene “accompagnato” a terra, oltre al c.p. il placcatore deve essere sanzionato con un cartellino giallo.
         Se il placcato viene “lasciato cadere” a terra, oltre al c.p. il placcatore deve essere sanzionato con un cartellino rosso.
         L’arbitro non deve tollerare proteste, offese e manifestazioni di intolleranza da parte delle persone ammesse al recinto di gioco (anche dei non partecipanti).

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DIRETTIVE ARBITRALI CAMPIONATO DI SERIE “B” VALIDE PER LA STAGIONE SPORTIVA 2006-07

COMUNICAZIONE E GESTIONE DELLA GARA
CARTELLINI GIALLI & ROSSI
         Comunicazione chiara e sintetica durante tutta la gara.
         Evitare le “ripetizioni” dei comandi. attenersi al protocollo.
         Costante comunicazione attraverso l’utilizzo dei segnali primari e secondari codificati.
         Il capitano deve essere l’interlocutore privilegiato.
         La comunicazione deve essenziale.
         Attenta valutazione dei falli professionali. applicare la sanzione del cartellino giallo fin da i primi minuti di gioco.
         Nel valutare l’adeguata sanzione per un fallo d’antigioco (violenze), partire sempre dalla sanzione più alta (c.r./c.g./c.p./rich.) ed eventualmente scendere di “scala” nel decidere qual’è quella più corretta da applicare.
         Nei casi di antigioco violento, che mette a repentaglio l’incolumità fisica dell’avversario, cartellino rosso immediato.
         “Curare” la posizione in campo di gioco per essere in grado di valutare con la massima accuratezza tutto quanto avviene.

META DI PENALIZZAZIONE
         Non assegnare una meta di penalizzazione “solo” per il ripetersi ravvicinato di una stessa tipologia di falli.
         Valutare con estrema attenzione i falli che impediscono una chiara occasione da meta.
         Valutato il contesto, decidere con rapidita’.
         Dopo una meta di penalizzazione deve essere applicata anche la sanzione del cartellino giallo per tutti quei falli che sarebbero stati sanzionati in ugual modo anche nelle altre zone del campo di gioco.

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DIRETTIVE ARBITRALI CAMPIONATO DI SERIE “B” VALIDE PER LA STAGIONE SPORTIVA 2007-08

COMUNICAZIONE
         Comunicazione chiara e sintetica durante tutta la gara. evitare le “ripetizioni” dei comandi.
         Massimo rispetto dei protocolli di comunicazione in tutte le fasi di gioco ed a gioco fermo.
         Comunicare sempre in modo preciso, ma succinto, il motivo del cartellino giallo o rosso.
         Prestare la massima attenzione a tutto quanto avviene dopo il fischio dell’arbitro. sanzionare con severità gli antigiochi successivi all’interruzione del gioco.

CONTROLLO
         “Curare” la posizione in campo di gioco per essere in grado di valutare con la massima accuratezza tutto quanto avviene.

PLACCAGGIO - R&M
         Attenta valutazione del placcaggio e delle fasi successive, seguendo scrupolosamente la check-list.
         La “passività” del placcatore che rimane vicino alla zona del placcaggio, pur avendo liberato il placcato, deve essere valutata con attenzione in quanto generalmente non “positiva” all’evoluzione del gioco.
         Rispetto delle “linee guida”, relative alla posizione da tenere in campo di gioco immediatamente dopo che è avvenuto un placcaggio, tenendo conto delle possibili successive evoluzioni del gioco.
         Attenta valutazione dello “scenario” con speciale riguardo alle situazioni di ruck.
         Nelle situazioni di maul, valutare con attenzione i crolli che generalmente si configurano come fallo professionale e quindi la corretta sanzione prevede l’applicazione del cartellino giallo.

ANTIGIOCO
SPEAR TACKLE
         Se il placcato viene “accompagnato” a terra, oltre al c.p. il placcatore deve essere sanzionato con un cartellino giallo.
         Se il placcato viene “lasciato cadere” a terra, oltre al c.p. il placcatore deve essere sanzionato con un cartellino rosso.
         L’arbitro non deve tollerare proteste, offese e manifestazioni di intolleranza da parte delle persone ammesse al recinto di gioco (anche dei non partecipanti).

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DIRETTIVE ARBITRALI CAMPIONATO DI SERIE “B” VALIDE PER LA STAGIONE SPORTIVA 2008-09

COMUNICAZIONE
         Comunicazione chiara e sintetica durante tutta la gara.
         Evitare le “ripetizioni” dei comandi.
         Massimo rispetto dei protocolli di comunicazione in tutte le fasi di gioco e a gioco fermo.
         Comunicare sempre in modo preciso, ma succinto, il motivo del cartellino giallo o rosso.

CONTROLLO
         “Curare” la posizione in campo di gioco per essere in grado di valutare con la massima accuratezza tutto quanto avviene.
         Prestare la massima attenzione a tutto quanto avviene dopo il fischio dell’arbitro. sanzionare con severità gli antigiochi successivi all’interruzione del gioco.

ANTIGIOCO
SPEAR TACKLE
         Se il placcato viene “accompagnato” a terra, oltre al c.p. il placcatore deve essere sanzionato con un cartellino giallo.
         Se il placcato viene “lasciato cadere” a terra, oltre al c.p. il placcatore deve essere sanzionato con un cartellino rosso.
         L’arbitro non deve tollerare proteste, offese e manifestazioni di intolleranza da parte delle persone ammesse al recinto di gioco (anche dei non partecipanti).

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PRONTUARIO D’ARBITRAGGIO

Al termine della gara, nella compilazione del referto l’arbitro segnalerà:
         Per l’espulsione temporanea a seguito di un CARTELLINO GIALLO, il nominativo del giocatore, il suo numero di maglia e di tessera federale, il tempo di gioco ed il minuto del provvedimento adottato.
         b) Per l’espulsione definitiva susseguente a doppio CARTELLINO GIALLO nella stessa partita, il nominativo del giocatore, il suo numero di maglia e di tessera federale, il tempo di gioco ed il minuto del provvedimento adottato.
         c) Per l’espulsione definitiva, susseguente all’esibizione diretta del CARTELLINO ROSSO, oltre al nominativo del giocatore, al suo numero di maglia e di tessera federale, al tempo di gioco e minuto del provvedimento, anche la descrizione dei fatti e degli elementi che hanno portato all’espulsione del giocatore e che possono consentire al Giudice Sportivo, di determinare l’esistenza specifica di circostanze aggravanti o attenuanti.

Per le persone regolarmente autorizzate nel recinto di gioco che siedono in panchina (giocatori di riserva, dirigenti, allenatori, ecc.) e per i GdiL (non designati dalla C.N.Ar.) messi a disposizione dalle società, rimane in vigore il provvedimento della AMMONIZIONE o  ESPULSIONE secondo la prevista metodologia.

Non dovranno quindi essere utilizzati i cartellini giallo e rosso, ma si dovrà comunicare verbalmente all’interessato il provvedimento disciplinare sancito.

L’arbitro, sul referto, oltre ai dati d’identificazione del tesserato sanzionato, dovrà esporre tutte le cause che hanno determinato il provvedimento, in modo da consentire al Giudice Sportivo di adottare gli eventuali conseguenti provvedimenti disciplinari.

https://www.youtube.com/channel/UCb4fcRm70n8YNAzR_XF-AEw

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