Quando un giocatore è ammonito e temporaneamente espulso, l’arbitro gli mostrerà un Cartellino Giallo.
L’espulsione temporanea prevede per il giocatore, colpito dal provvedimento arbitrale, l’allontanamento dal campo di gioco per un periodo di 10 minuti di tempo effettivo, non computando in detto spazio di tempo le fasi di sospensione delgioco.
Nel caso in cui l’espulsione temporanea avvenisse alla fine del primo tempo, senza che il tempo di gioco residuo consenta di scontare totalmente la sanzione, il tempo rimanente sarà scontato all’inizio del secondo tempo.
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Successivamente, riporterà il suo nominativo, numero di maglia, numero di tessera, tempo e frazione di gioco nel modello C del referto.
NON DEVE essere indicato il motivo del provvedimento.
Quanto un giocatore ammonito riceve una nuova ammonizione, il giocatore sarà espulso definitivamente.
L’arbitro mostrerà prima il cartellino giallo e successivamente il cartellino rosso.
Tale evento andrà riportato nel mod. C del referto in maniera analoga al cartellino giallo, nell’apposito spazio previsto.
Quando un giocatore è espulso, l’arbitro gli mostrerà un Cartellino Rosso.
Anche l'espulsione definitiva andrà riportata nel mod. C del referto.
Oltre al nominativo del giocatore, al suo numero di maglia e di tessera federale, al tempo di gioco e minuto del provvedimento, dovrà essere riportata anche la descrizione completa ed esaustiva dei fatti e degli elementi che hanno portato all’espulsione del giocatore e che possono consentire al Giudice Sportivo di determinare l’esistenza specifica di circostanze aggravanti o attenuanti.
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Per le persone regolarmente autorizzate nel recinto di gioco che siedono in panchina (dirigenti, allenatori, ecc.) e per i GdiL (non designati dalla C.N.Ar.) messi a disposizione dalle società, rimane in vigore il provvedimento della ammonizione o espulsione secondo la prevista metodologia.
Non dovranno quindi essere utilizzati i cartellini giallo e rosso, ma si dovrà comunicare verbalmente all’interessato il provvedimento disciplinare sancito, tranne che nel campionato di Top10.
L’arbitro, sul referto, nel mod. C1, oltre ai dati d’identificazione del tesserato sanzionato, dovrà esporre tutte le cause che hanno determinato il provvedimento, in modo da consentire al Giudice Sportivo di adottare gli eventuali conseguenti provvedimenti disciplinari.
I giocatori di riserva andranno gestiti in maniera identica.
Tuttavia, nel caso in cui essi abbiano preso parte alla gara (es. giocatori utilizzati per rimpiazzo temporaneo o sostituiti per motivi tecnici), l’eventuale provvedimento di ammonizione o espulsione andrà riportato nel mod. C anziché nel C1.
Siamo in una partita di serie C, giocano i rossi contro i gialli. Siamo al 79 minuto. I rossi calciano la palla e la mandano in touch nei 22 dei gialli. All’80 minuto e 50 secondi, i gialli battono la touch e la lanciano storta. Cosa farà l’arbitro?
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5 Tempo
Una partita non dura più di 80 minuti (suddivisi in due tempi, ciascuno di durata non superiore a 40 minuti, più il tempo di recupero), a meno che l’organizzatore della gara non abbia autorizzato lo svolgimento dei tempi supplementari in una partita terminata in pareggio nel contesto di una competizione eliminatoria.
L’intervallo tra i due tempi ha una durata non superiore a 15 minuti, in base a quanto stabilito dall’organizzatore della gara. Durante questo intervallo di tempo, le squadre e gli ufficiali di gara possono abbandonare il recinto di gioco.
Nelle partite non internazionali, l’organizzatore della gara può decidere di ridurre la durata di una partita. Se l’organizzatore della gara non decide in merito, le squadre si accordano sulla durata di una partita. Se non riescono a trovare un accordo, deciderà l’arbitro.
L’arbitro tiene il tempo, ma può delegare tale compito ad uno o entrambi gli assistenti dell’arbitro e/o ad un cronometrista ufficiale, e in questo caso l’arbitro segnalerà a questi ultimi eventuali interruzioni. Nelle partite senza un cronometrista ufficiale, se l’arbitro ha dubbi circa il tempo corretto consulterà uno o entrambi gli assistenti dell’arbitro e può consultare altri soggetti, ma solo se gli assistenti dell’arbitro non sono in grado di aiutarlo.
L’arbitro può interrompere il gioco e concedere tempo per:
Infortunio di un giocatore, per un periodo di sino a un minuto. Se il giocatore è gravemente infortunato, l’arbitro ha la facoltà di concedere più di un minuto per lasciare che il giocatore sia portato fuori dall’area di gioco.
Consultare altri ufficiali di gara.
Quando il pallone è già stato reso pallone morto, l’arbitro può concedere del tempo per:
Sostituire un giocatore.
Sostituire o riparare l’abbigliamento dei giocatori.
Ri-allacciarsi i lacci delle scarpe.
Recuperare il pallone.
Un tempo di gioco termina quando il pallone diventa morto dopo che il tempo è scaduto, salvo quando:
Una mischia, rimessa laterale o calcio di ripresa del gioco dopo una meta o un annullato, concessi prima dello scadere del tempo, non sono stati completati e il pallone non è tornato nel gioco aperto.
Questo vale anche quando la mischia, rimessa laterale o calcio di ripresa del gioco non vengono eseguiti correttamente.
L’arbitro concede un calcio libero o di punizione.
Un calcio di punizione è calciato in touche senza che venga prima fatto un tap-and-go e senza che il pallone tocchi un altro giocatore.
È stata segnata una meta e, in questo caso, l’arbitro concede il tempo per battere il calcio di trasformazione.
Una squadra che ha segnato una meta può effettuare il tentativo di trasformazione o può rinunciare a tale tentativo.
La decisione di rinunciare al calcio di trasformazione deve essere riferita dal marcatore della meta all’arbitro dicendo “no kick” (“nessun calcio”) dopo che è stata assegnata la meta.
A condizione che la trasformazione venga tentata, o rifiutata, prima dello scadere del tempo, l’arbitro ordinerà un calcio di ripresa del gioco.
Se viene effettuato il tentativo di trasformazione, il tempo è calcolato dal momento in cui viene colpito il pallone.
Quando le condizioni meteorologiche sono eccezionalmente calde e/o umide, l’arbitro ha facoltà di concedere una pausa per l’acqua. Questa pausa di un minuto dovrebbe avere luogo attorno alla metà di un tempo, dopo una segnatura o quando il pallone è stato reso morto, vicino alla linea di metà campo.
L’arbitro ha il potere di terminare o sospendere la partita in qualsiasi momento se ritiene che non si possa continuare in condizioni di sicurezza.
L’arbitro è l’unico giudice dei fatti e delle regole durante una partita.
L’arbitro deve applicare le regole del gioco in modo equo in tutte le partite.
L’arbitro tiene il tempo.
Tuttavia, l’organizzatore della gara può nominare un cronometrista, che indicherà il termine di ciascun tempo di gioco.
L’arbitro tiene il punteggio.
L’arbitro consente l’accesso all’area di gioco a giocatori e riserve, quando questo può essere fatto nel rispetto della sicurezza.
L’arbitro dà ai giocatori il permesso di abbandonare l’area di gioco.
Tuttavia, un giocatore può procurarsi l’acqua dalla propria area tecnica, o da dietro la linea di pallone morto dopo l’assegnazione di una meta, senza che sia necessario ottenere il permesso.
Siamo in una partita di serie C. Giocano i bianchi contro i neri. 8 bianco placca alto 16 nero. Il contatto avviene tra il braccio di 8 bianco e il collo del 16 nero, l’impatto avviene con un basso grado di pericolo. 8 bianco e 16 nero nella loro azione sono nello spazio aperto, e 16 nero ha una chiara visuale dell’azione e ha avuto tutto il tempo per stabilire il suo tipo di intervento. Cosa farà l’arbitro?
a) L’arbitro concederà un calcio di punizione alla squadra nera e presenterà un cartellino rosso al 8 bianco;
b) *L’arbitro concederà un calcio di punizione alla squadra nera e presenterà un cartellino giallo al 8 bianco;
c) L’arbitro concederà un calcio di punizione alla squadra nera senza ulteriori provvedimenti;
d) L’arbitro farà continuare il gioco. Non vi sono state infrazioni.
CARTELLINO GIALLO
•Qualsiasi infrazione da cartellino rosso in cui si applicano delle attenuanti (come da guida)
•Carica con la spalla sul corpo (nessun contatto con la testa o il collo), con un alto grado di pericolo
•Placcaggio alto con qualsiasi contatto tra la spalla o testa del placcatore e la testa o il collo del portatore di pallone, con un basso grado di pericolo e non si applicano le attenuanti
•Placcaggio alto con contatto tra il braccio del placcatore e la testa o il collo del portatore di pallone, con un basso grado di pericolo e non si applicano le attenuanti
•Placcaggio alto con contatto realizzato dal braccio del placcatore, che inizia in un altro punto del corpo e poi scivola o si sposta verso l’alto, provocando un lieve contatto con la testa o il collo del portatore di pallone, con un alto grado di pericolo e non si applicano le attenuanti
Fattori da valutare contro l’applicazione delle attenuanti:
•Se il placcatore e il portatore di pallone sono nello spazio aperto e il placcatore ha una chiara visuale e tempo prima del contatto
Durante una partita di serie C, al 84’ del secondo tempo, l’arbitro concede un calcio di punizione a favore della squadra gialla. Il 10 giallo dal punto corretto batte il calcio di punizione e con un calcio al volo manda il pallone direttamente in touch. Cosa dovrebbe fare l’arbitro?
a) Fischia la fine della partita perche’ il tempo e’ scaduto.
b) *Fa continuare il gioco e fa battere la rimessa laterale a favore della squadra gialla.
c) Fa continuare il gioco e fa battere la rimessa laterale a favore della squadra avversaria.
^^^^^^^^^^^^^^^^ Un tempo di gioco termina quando il pallone diventa morto dopo che il tempo è scaduto, salvo quando: a. Una mischia, rimessa laterale o calcio di ripresa del gioco dopo una meta o un annullato, concessi prima dello scadere del tempo, non sono stati completati e il pallone non è tornato nel gioco aperto. Questo vale anche quando la mischia, rimessa laterale o calcio di ripresa del gioco non vengono eseguiti correttamente. b. L’arbitro concede un calcio libero o di punizione.
c. Un calcio di punizione è calciato direttamente in touche senza che venga prima fatto un tap-and-go e senza che il pallone tocchi un altro giocatore. d. È stata segnata una meta e, in questo caso, l’arbitro concede il tempo per battere il calcio di trasformazione. ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^ TEMPO 1.Una partita non dura più di 80 minuti (suddivisi in due tempi, ciascuno di durata non superiore a 40 minuti, più il tempo di recupero), a meno che l’organizzatore della gara non abbia autorizzato lo svolgimento dei tempi supplementari in una partita terminata in pareggio nel contesto di una competizione eliminatoria. 2. L’intervallo tra i due tempi ha una durata non superiore a 15 minuti, in base a quanto stabilito dall’organizzatore della gara. Durante questo intervallo di tempo, le squadre e gli ufficiali di gara possono abbandonare il recinto di gioco. 3. Nelle partite non internazionali, l’organizzatore della gara può decidere di ridurre la durata di una partita. Se l’organizzatore della gara non decide in merito, le squadre si accordano sulla durata di una partita. Se non riescono a trovare un accordo, deciderà l’arbitro. 4. L’arbitro tiene il tempo, ma può delegare tale compito ad uno o entrambi gli assistenti dell’arbitro e/o ad un cronometrista ufficiale, e in questo caso l’arbitro segnalerà a questi ultimi eventuali interruzioni. Nelle partite senza un cronometrista ufficiale, se l’arbitro ha dubbi circa il tempo corretto consulterà uno o entrambi gli assistenti dell’arbitro e può consultare altri soggetti, ma solo se gli assistenti dell’arbitro non sono in grado di aiutarlo. 5. L’arbitro può interrompere il gioco e concedere tempo per: a. Infortunio di un giocatore, per un periodo di sino a un minuto. Se il giocatore è gravemente infortunato, l’arbitro ha la facoltà di concedere più di un minuto per lasciare che il giocatore sia portato fuori dall’area di gioco. b. Consultare altri ufficiali di gara. 6. Quando il pallone è già stato reso pallone morto, l’arbitro può concedere del tempo per: a. Sostituire un giocatore. b. Sostituire o riparare l’abbigliamento dei giocatori. c. Ri-allacciarsi i lacci delle scarpe. d. Recuperare il pallone. 7. Un tempo di gioco termina quando il pallone diventa morto dopo che il tempo è scaduto, salvo quando: a. Una mischia, rimessa laterale o calcio di ripresa del gioco dopo una meta o un annullato, concessi prima dello scadere del tempo, non sono stati completati e il pallone non è tornato nel gioco aperto. Questo vale anche quando la mischia, rimessa laterale o calcio di ripresa del gioco non vengono eseguiti correttamente. b. L’arbitro concede un calcio libero o di punizione. c. Un calcio di punizione è calciato direttamente in touche senza che venga prima fatto un tap-and-go e senza che il pallone tocchi un altro giocatore. d. È stata segnata una meta e, in questo caso, l’arbitro concede il tempo per battere il calcio di trasformazione. 8. Una squadra che ha segnato una meta può effettuare il tentativo di trasformazione o può rinunciare a tale tentativo. a. La decisione di rinunciare al calcio di trasformazione deve essere riferita dal marcatore della meta all’arbitro dicendo “no kick” (“nessun calcio”) dopo che è stata assegnata la meta. b. A condizione che la trasformazione venga tentata, o rifiutata, prima dello scadere del tempo, l’arbitro ordinerà un calcio di ripresa del gioco. c. Se viene effettuato il tentativo di trasformazione, il tempo è calcolato dal momento in cui viene colpito il pallone. 9. Quando le condizioni meteorologiche sono eccezionalmente calde e/o umide, l’arbitro ha facoltà di concedere una pausa per l’acqua. Questa pausa di un minuto dovrebbe avere luogo attorno alla metà di un tempo, dopo una segnatura o quando il pallone è stato reso morto, vicino alla linea di metà campo. 10. L’arbitro ha il potere di terminare o sospendere la partita in qualsiasi momento se ritiene che non si possa continuare in condizioni di sicurezza.
https://www.youtube.com/channel/UCb4fcRm70n8YNAzR_XF-AEw
Con l’Inghilterra che conduce contro il Galles 17 a 12 ed ha diritto ad effettuare il lancio del pallone in rimessa laterale, la sirena suona durante la preparazione al lancio del pallone, segnalando che il tempo è scaduto. Il pallone viene lanciato, non diritto, e l’arbitro comunica “lancio non diritto” ma, essendo il tempo scaduto, l’arbitro non concede al Galles la mischia e fischia la fine dell’incontro. E’ giusta la decisione dell’arbitro?
Si. La decisione dell’arbitro e’ giusta in quanto il tempo e’ scaduto e l’arbitro dovrebbe assegnare una touch o una mischia ai 15 alla squadra avversaria
No. Non e’ giusta. L’arbitro deve concedere l’opzione alla squadra avversaria
No. Non e’ giusta. L’arbitro deve far ripetere la touch con introduzione della stessa squadra
CIRCOLARE INFORMATIVA 02 / 2016 - 2017 Regola 19 – TOUCH e RIMESSA LATERALE. Paddy O’Brien, HP Referee Manager, ha richiesto un chiarimento da parte dei membri designati, successivamente alle polemiche dopo la partita Galles vs Inghilterra al torneo Paris Sevens, che si è verificato durante il weekend del 14 maggio, relativamente alla seguente situazione. Con l’Inghilterra che conduce 17 a 12 ed ha diritto ad effettuare il lancio del pallone in rimessa laterale, la sirena suona durante la preparazione al lancio del pallone, segnalando che il tempo è scaduto. Il pallone viene lanciato, non diritto, e l’arbitro comunica “lancio non diritto” ma, essendo il tempo scaduto, l’arbitro non concede al Galles la mischia e fischia la fine dell’incontro. Qui sotto è riportato un Chiarimento fornito dai Membri Designati nel 2009 che dimostra che la decisione presa dall’arbitro è corretta. Chiarimento 9 – 2009 Situazione 1 Nonostante l’arbitro possa delegare la responsabilità per il controllo della durata della partita l’arbitro è ancora il solo giudice dei fatti e delle Regole e la partita termina con il fischio dell’arbitro. La mischia, formatasi prima che il tempo finisca, crolla. L’arbitro è costretto a fischiare nel rispetto della Regola 6.A.8 (g). La mischia non è terminata e dovrà essere riformata ai sensi della Regola 20.4(g) e quindi la partita continuerà e terminerà alla successiva interruzione del gioco nel rispetto della Regola 5.7(e). Situazione 2 L’arbitro fischia la fine della partita in quanto vi è stata una infrazione che ha fatto diventare il pallone morto dopo che la rimessa laterale è stata completata e quindi la partita termina nel rispetto della Regola 5.7(e). Vorrei chiedere agli attuali Membri Designati di riesaminare questa interpretazione della regola sulla base delle seguenti considerazioni:
Il Regolamento di Gioco specifica che ci sono sei modi nei quali la rimessa laterale può terminare (Regola 19.9(b)), e il pallone non lanciato diritto non è uno di questi.
Dal punto di vista degli allenatori, e anche dal mio, questa rimessa laterale non è conclusa e quindi la partita non può finire fino a quando la mischia non è stata accordata alla squadra che non ha commesso l’infrazione oppure viene scelta un’altra rimessa laterale con la possibilità, per questa squadra, di lanciare il pallone.
Se l’arbitro ritiene che il pallone è stato deliberatamente lanciato non diritto accorderà un calcio di punizione, ma nella situazione sopra descritta non c’è un motivo valido per considerare questa ipotesi. Nell’interesse del gioco vorrei suggerire di aggiungere e riscrivere la Regola 19.10 nel seguente modo: REGOLA 19.10 NON CORRETTA CONCLUSIONE DI UNA RIMESSA LATERALE Una rimessa laterale non si conclude correttamente con un lancio non diritto del pallone. La squadra che non ha commesso l’infrazione ha la possibilità di scegliere tra lanciare il pallone nella rimessa laterale oppure una mischia sulla linea dei 15 metri. Chiarimento dei Membri Designati del Comitato delle Regole: PRONUNCIAMENTO I Membri Designati hanno esaminato la richiesta di chiarimento e l’*interpretazione sopra presentata è corretta.
(*Il Comitato delle Regole, quando parla dell'"interpretazione giusta", fa riferimento a quella posta da Paddy O'BRIAN. Questa è l'interpretazione della C.N.Ar. italiana ed è quella che sara’ applicata, sino a disposizione contraria, nei campionati italiani - DEFALCO-SELIM).
Negli incontri internazionali, le gare durano sempre ottanta minuti più i tempi di recupero.
Negli incontri non internazionali, la Federazione può decidere la durata dell’incontro.
Se la Federazione non esprime un suo parere, le squadre decidono la durata dell’incontro. Se non si accordano, l’arbitro deciderà la durata dell’incontro.
L'arbitro ha il potere di terminare l'incontro in qualsiasi momento se ritiene che il gioco non possa continuare perché potrebbe essere pericoloso.
Se il tempo finisce, ma il pallone non è ancora diventato morto, non è conclusa la mischia o la rimessa laterale che è stata concessa, l’arbitro farà continuare il gioco fino a che il pallone non diventa morto. Il pallone diventa morto quando l’arbitro dovrebbe assegnare una mischia, una rimessa laterale, un’opzione alla squadra che non ha commesso l’infrazione, un calcio di rinvio o dopo una trasformazione od un calcio di punizione calciato per i pali che ha avuto successo. Se una mischia viene re-settata, la mischia non è stata completata. Se a tempo scaduto è concesso un mark, un calcio libero o un calcio di punizione, l’arbitro farà continuare il gioco.
Se il tempo finisce dopo la realizzazione di una meta l’arbitro concederà il tempo necessario per effettuare il calcio di trasformazione.
Una squadra che segna una meta verso la fine della partita, può scegliere se battere o meno il calcio di trasformazione. Se rinuncia a calciare, o se batte il calcio entro il tempo rimanente, vi sarà una ripresa del gioco e la partita terminerà all’interruzione successiva prevista dal Regolamento. Il tempo viene calcolato dal momento in cui viene colpito il pallone.
Se c’è stata una segnatura verso la fine della partita e c’è tempo per battere il calcio di ripresa del gioco, ma il tempo regolamentare scadrà immediatamente dopo il calcio, e il calciatore:
non fa percorrere dieci metri al pallone
calcia direttamente in touche
rende il pallone ingiocabile calciandolo su od oltre la linea di touche di meta o linea di pallone morto della squadra avversaria,
l’arbitro offrirà all’altra squadra le opzioni previste, e la partita continuerà finchè il pallone non verrà reso nuovamente pallone morto.
Quando le condizioni meteorologiche sono eccezionalmente calde e/o umide, l’arbitro, a sua discrezione, potrà chiedere un “water break” per ogni tempo di gara. Questa interruzione non potrà essere più lunga di 1 minuto. Il tempo perso dovrà essere recuperato alla fine di ogni tempo di gara. “L’interruzione per l’acqua” dovrà, normalmente, essere fatta dopo una segnatura o quando il pallone è morto vicino alla linea di metà campo.
Negli incontri internazionali, le gare durano sempre ottanta
minuti più i tempi di recupero.
Negli incontri non internazionali, la Federazione può
decidere la durata dell’incontro.
Se la Federazione non esprime un suo parere, le squadre
decidono la durata dell’incontro.
Se non si accordano, l’arbitro deciderà la
durata dell’incontro.
L'arbitro ha il potere di terminare l'incontro in qualsiasi
momento se ritiene che il gioco non possa continuare perché potrebbe essere
pericoloso.
Se il tempo finisce, ma
il pallone non è ancora diventato
morto,
non è conclusa la mischia o
la rimessa laterale che è stata concessa,
l’arbitro farà continuare il gioco fino a che il pallone non diventa morto.
Il
pallone diventa morto quando l’arbitro dovrebbe assegnare
una mischia,
una
rimessa laterale,
un’opzione alla squadra che non ha commesso l’infrazione,
un
calcio di rinvio o
dopo una trasformazione od
un calcio di punizione calciato
per i pali che ha avuto successo.
Se una mischia viene re-settata, la mischia
non è stata completata.
Se a tempo scaduto è concesso
un mark,
un calcio libero
o
un calcio di punizione,
l’arbitro farà continuare il gioco.
Se il tempo finisce dopo la realizzazione di una meta
l’arbitro concederà il tempo necessario per effettuare il calcio di
trasformazione.
Una squadra che segna una meta verso la fine della partita,
può scegliere se battere o meno il calcio di trasformazione.
Se rinuncia a
calciare, o se batte il calcio entro il tempo rimanente, vi sarà una ripresa
del gioco e la partita terminerà all’interruzione successiva prevista dal
Regolamento.
Il tempo viene calcolato dal momento in cui viene colpito il
pallone.
Se c’è stata una segnatura verso la fine della partita e c’è
tempo per battere il calcio di ripresa del gioco, ma il tempo regolamentare
scadrà immediatamente dopo il calcio, e il calciatore:
non fa percorrere dieci metri al pallone
calcia direttamente in touche
rende il pallone ingiocabile calciandolo su od oltre la
linea di touche di meta o linea di pallone morto della squadra avversaria,
l’arbitro offrirà all’altra squadra le opzioni previste dalle Regole e la partita continuerà finchè
il pallone non verrà reso nuovamente pallone morto.
Quando le condizioni meteorologiche sono eccezionalmente
calde e/o umide, l’arbitro, a sua discrezione, potrà chiedere un “water break”
per ogni tempo di gara.
Questa interruzione non potrà essere più lunga di 1
minuto.
Il tempo perso dovrà essere recuperato alla fine di ogni tempo di gara.
“L’interruzione per l’acqua” dovrà, normalmente, essere fatta dopo una
segnatura o quando il pallone è morto vicino alla linea di metà campo.
L’arbitro può prolungare il primo o il secondo periodo di
gioco per consentire che venga eseguito un calcio di punizione, un calcio
libero o un tentativo di porta dopo una meta?
si, in tutti e tre i casi (giusta),
si, ma solo per consentire l’esecuzione del tentativo di
porta dopo una meta,
si, ma non prolungherà il tempo perconsentire l’esecuzione del calcio libero.
Altre regole per la durata della partita
Negli incontri internazionali, le gare durano sempre ottanta
minuti più i tempi di recupero.
Negli incontri non internazionali, la Federazione può
decidere la durata dell’incontro.
Se la Federazione non esprime un suo parere, le squadre
decidono la durata dell’incontro.
Se non si accordano, l’arbitro deciderà la
durata dell’incontro.
L'arbitro ha il potere di terminare l'incontro in qualsiasi
momento se ritiene che il gioco non possa continuare perché potrebbe essere
pericoloso.
Se il tempo finisce, ma il pallone non è ancora diventato
morto, non è conclusa la mischia o la rimessa laterale che è stata concessa,
l’arbitro farà continuare il gioco fino a che il pallone non diventa morto.
Il
pallone diventa morto quando l’arbitro dovrebbe assegnare
una mischia,
una
rimessa laterale,
un’opzione alla squadra che non ha commesso l’infrazione,
un
calcio di rinvio o
dopo una trasformazione od
un calcio di punizione calciato
per i pali che ha avuto successo.
Se una mischia viene re-settata, la mischia
non è stata completata.
Se a tempo scaduto è concesso
un mark,
un calcio libero
o
un calcio di punizione,
l’arbitro farà continuare il gioco.
Se il tempo finisce dopo la realizzazione di una meta
l’arbitro concederà il tempo necessario per effettuare il calcio di
trasformazione.
Una squadra che segna una meta verso la fine della partita,
può scegliere se battere o meno il calcio di trasformazione.
Se rinuncia a
calciare, o se batte il calcio entro il tempo rimanente, vi sarà una ripresa del
gioco e la partita terminerà all’interruzione successiva prevista dal
Regolamento.
Il tempo viene calcolato dal momento in cui viene colpito il
pallone.
Se c’è stata una segnatura verso la fine della partita e c’è
tempo per battere il calcio di ripresa del gioco, ma il tempo regolamentare
scadrà immediatamente dopo il calcio, e il calciatore:
non fa percorrere dieci metri al pallone
calcia direttamente in touche
rende il pallone ingiocabile calciandolo su od oltre la
linea di touche di meta o linea di pallone morto della squadra avversaria,
l’arbitro offrirà all’altra squadra le opzioni previste, e la partita continuerà finchè
il pallone non verrà reso nuovamente pallone morto.
Quando le condizioni meteorologiche sono eccezionalmente
calde e/o umide, l’arbitro, a sua discrezione, potrà chiedere un “water break”
per ogni tempo di gara.
Questa interruzione non potrà essere più lunga di 1
minuto.
Il tempo perso dovrà essere recuperato alla fine di ogni tempo di gara.
“L’interruzione per l’acqua” dovrà, normalmente, essere fatta dopo una
segnatura o quando il pallone è morto vicino alla linea di metà campo.
La manica di una maglia deve arrivare almeno sino a metà tra
la spalla e il gomito.
SPERIMENTAZIONE DI UNA MODIFICA ALLE REGOLE
Un giocatore può indossare una maschera da rugby, che deve
recare il Marchio di Approvazione di World Rugby (Normativa 12).
REGOLA 5 TEMPO
Una squadra che segna una meta verso la fine della partita,
può scegliere se battere o meno il calcio di trasformazione.
Se rinuncia a
calciare, o se batte il calcio entro il tempo rimanente, vi sarà una ripresa
del gioco e la partita terminerà all’interruzione successiva prevista dal
Regolamento.
Il tempo viene calcolato dal momento in cui viene colpito il pallone.
Se c’è stata una segnatura verso la fine della partita e c’è
tempo per battere il calcio di ripresa del gioco, ma il tempo regolamentare
scadrà immediatamente dopo il calcio, e il calciatore:
• non fa percorrere dieci metri al pallone
• calcia direttamente in touche
• rende il pallone ingiocabile calciandolo su od oltre la
linea di touche di meta o linea di pallone morto della squadra avversaria, l’arbitro
offrirà all’altra squadra le opzioni previste e la partita continuerà finchè il pallone non verrà reso
nuovamente pallone morto.
Regola 6 Ufficiali di Gara
SPERIMENTAZIONE DI UNA MODIFICA ALLE REGOLE
L’organizzatore di una gara può nominare un ufficiale noto
come “Television Match Official” (TMO), che utilizza strumenti tecnologici per
chiarire situazioni relative ai seguenti casi:
C’è un dubbio sul fatto che il pallone abbia toccato terra
in area di meta per realizzare una meta o un annullato.
È in dubbio l’esito positivo di un calcio tra i pali.
C’è un dubbio sulla presenza di giocatori in touche o in
touche di meta prima che il pallone venisse schiacciato a terra in area di meta
o prima che venisse reso pallone morto.
Quando gli ufficiali di gara ritengono che possa essersi
verificata un’infrazione o un fallo in campo che ha portato alla segnatura di
una meta o che ne ha impedito la realizzazione.
Rivedere situazioni in cui gli arbitri ritegnono che possano
essersi verificate azioni di antigioco.
Chiarire le sanzioni necessarie per le azioni di antigioco.
Qualsiasi ufficiale di gara, compreso il TMO, può
consigliare l’analisi del TMO.
L’analisi avverrà conformemente al protocollo
del TMO in vigore in quel momento, che sarà disponibile su laws.worldrugby.org.
Regola 9 Computo del Punteggio
RINUNCIA AL CALCIO DI TRASFORMAZIONE
La decisione di non battere il calcio di trasformazione deve
essere comunicata dal marcatore all’arbitro, dicendo “no kick” (“nessun
calcio”) dopo l’assegnazione della meta e prima che il tempo raggiunga lo
00.00.
Una volta presa la decisione di non battere il calcio di
trasformazione, l’arbitro assegnerà un calcio di ripresa del gioco.
Il calcio
verrà battuto indipendentemente dal fatto che i giocatori fossero pronti o meno
al momento dello 00.00.
Regola 12 Avanti e Passaggio In-avanti
DEFINIZIONE: IN-AVANTI
Se, placcando un avversario, un giocatore entra in contatto
con il pallone e il pallone va in avanti rispetto alle mani del portatore di
pallone, si è verificato un in-avanti.
Se un giocatore sottrae il pallone, o se fa cadere
volontariamente il pallone dalle mani di un avversario, e il pallone va in
avanti rispetto alle mani del portatore di pallone, non si è verificato un
in-avanti.
Regola 19 Touch e Rimessa Laterale
Quando il pallone finisce in touche da un in-avanti o da un
passaggio in avanti, la squadra che non ha commesso l’infrazione potrà
scegliere tra una touche sul punto in cui il pallone ha attraversato la linea
di touche, una mischia nel punto in cui si è verificato l’in-avanti o il passaggio
in avanti, oppure una rimessa rapida.
FOLLOW UP
(dopo aver visto il video, se possibile )
Assicuratevi che il rapporto scritto contenga le stesse osservazioni, commenti, consigli di quello verbale, specie in relazione alle situazioni problematiche.
Compilatelo senza ritardo.
Assicuratevi che sia utile e quindi completo di ogni commento significativo .
Prendete il tempo necessario affinché sia scritto bene, sia nella forma che nei contenuti.
Utilizzatelo sempre come elemento di partenza per la preparazione della successiva partita dell’arbitro da voi seguito.
VALUTAZIONE DELLA PRESTAZIONE ARBITRO ESORDIENTE REGIONALE
Le voci che deve compilare il Tutor dopo aver visto la prestazione dell’Arbitro esordiente regionale.
QUIZ. 868961 FINE DELLA PARTITA
Se il tempo finisce e il gioco del touch non è ancora concluso, come ti comporti? a)faccio continuare a giocare fino a che il pallone non diventa morto, (giusta)
b)fischio immediatamente il termine dell’incontro,
c)anche se il tempo non è ancora completamente scaduto, non faccio giocare il touch.
MAPPA MENTALE. 455611 FINE DELLA PARTITA
455611 FINE DELLA PARTITA
QUIZ. 075399 LA GARA SI CONSIDERA CONCLUSA
Se l’assistente dell’arbitro (AR) ha alzato la bandierina non per un fallo di antigioco/fallo intenzionale, prima che finisca la gara, e subito dopo l’arbitro fischia la fine dell’incontro, l’arbitro può far riprendere l’incontro con un calcio di punizione, calcio libero o mark, etc.? (1) No. La gara è da considerarsi conclusa (GIUSTA);
(2) Si. L’arbitro può far riprendere l’incontro con un calcio di punizione, calcio libero o mark, etc.
QUIZ. 574728 LA GARA E' DA CONSIDERARSI CONCLUSA
Se l’assistente dell’arbitro (AR) ha alzato la bandierina per un fallo di antigioco/fallo intenzionale, dopo il fischio finale, l’arbitro può far riprendere l’incontro con un calcio di punizione?
(scegliere una risposta) No. La gara è da considerarsi conclusa (GIUSTA);
Si. L’arbitro può far riprendere l’incontro con un calcio di punizione. QUIZ. 771107 FINE DELLA PARTITA
Se l’assistente dell’arbitro (AR) ha alzato la bandierina per un fallo di antigioco/fallo intenzionale, prima che finisca la gara, e subito dopo l’arbitro fischia la fine dell’incontro, l’arbitro può far riprendere l’incontro con un calcio di punizione?
(scegliere una risposta)
(1) No. Dopo che ha fischiato l’arbitro e’ costretto a dichiarare la fine dell’incontro; (2) Si. L’arbitro può far riprendere l’incontro con un calcio di punizione (GIUSTA).