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sabato 23 gennaio 2016

546597 PROMEMORIA PER L'ARBITRO



CONTROLLO
Adotta un giusto equilibrio fra  misure  preventive  e  punitive per controllare l’incontro.
Interagisci  con efficacia con  i capitani ed i giocatori.
Gestisci  l’antigioco  usando  le sanzioni appropriate.


COMUNICAZIONE
Gestisci i falli ripetuti usando le sanzioni appropriate.
Comunica con efficacia con il fischietto.
Comunica con efficacia con i vari segnali (primari, secondari, terziari).
Comunica con efficacia con la voce.
Comunica il  vantaggio  con la voce e con i segnali.


VANTAGGIO
Usa tutte le opportunità per giocare il vantaggio, territoriale e tattico.
Non tornare sul  punto  della infrazione  originale,  una   volta acquisito il vantaggio.
Applica il vantaggio  senza esporre ad un’indebita pressione i giocatori che ne hanno diritto


PLACCAGGIO
Garantisci che  il  placcatore permetta  la  liberazione  del pallone e si allontani  immediatamente.
Garantisci   che  il  placcato lasci  o  giochi  il  pallone immediatamente.
Garantisci che  i  giocatori  in sostegno rimangano  sui  propri piedi.
Garantisci che  i  giocatori  in sostegno arrivino dal  lato corretto.
Con  pallone  ingiocabile, assegna la  mischia  alla squadra corretta.


RUCK E MAUL
Garantisci che  i  giocatori entrino da una posizione di in gioco.
Garantisci che  partecipanti  e non partecipanti rimangano in gioco.
Garantisci che  i  giocatori stiano in piedi, e che le  mani non siano usate in ruck.
Garantisci che ruck e maul non crollino e che  i maul  non  si fermino e poi  ripartano più di due volte.
Con  pallone  ingiocabile  dai la mischia alla squadra corretta.


MISCHIA
Garantisci  le  corrette procedure d’ingaggio.
Garantisci che la mischia sia ferma ed il corridoio  dritto  prima dell’introduzione.
Garantisci che  spalle  e  teste siano al  di  sopra  dei  fianchi finché la mischia non sia finita.
Garantisci che tutti i  giocatori siano  legati  fino   a   che  la mischia non sia finita.
Garantisci una  leale  contesa per il pallone.
Gestisci le mischie  crollate  (e stappate)  facendo  in  modo  che non continuino.
Garantisci che  i  non partecipanti rimangano  in gioco.


RIMESSA LATERALE
Gestisci le rimesse rapide con efficacia.
Imponi  e  mantieni  il corridoio di 1 metro.
Garantisci che  ci  sia  una contesa leale per il pallone.
Garantisci che i falli in  touch siano prevenuti o gestiti.
Garantisci che i giocatori  non partecipanti rimangano in posizione di in gioco.


CALCI - RIPRESE DEL GIOCO & GIOCO APERTO
Garantisci che  i  giocatori rimangano  in  gioco  sui  calci d’invio e rinvio.
Garantisci che i calci d’invio  e rinvio  siano  battuti  in  modo corretto (modo e luogo).
garantisci  i 10 m. sui calci  di punizione
garantisci che  nei  calci  in gioco aperto i giocatori siano in gioco.
Garantisci che il calciatore,  i giocatori che  montano  e quelli che ricevono  il  pallone non siano ostacolati.
Rileva tutti gli in avanti ed i passaggi in avanti.

mercoledì 20 gennaio 2016

587062 PROMEMORIA PER L'ARBITRO

PROMEMORIA PER L’ARBITRO


1. CONTROLLO

  • a. Adotta un giusto equilibrio fra misure preventive e punitive per controllare l’incontro.
  • b. Interagisci con efficacia con i capitani ed i giocatori.
  • c. Gestisci l’antigioco usando le sanzioni appropriate.

2. COMUNICAZIONE

  • a. Gestisci i falli ripetuti usando le sanzioni appropriate.
  • b. Comunica con efficacia con il fischietto.
  • c. Comunica con efficacia con i vari segnali (primari, secondari, terziari).
  • d. Comunica con efficacia con la voce.
  • e. Comunica il vantaggio con la voce e con i segnali.

3. VANTAGGIO

  • a. Usa tutte le opportunità per giocare il vantaggio, territoriale e tattico.
  • b. Non tornare sul punto della infrazione originale, una volta acquisito il vantaggio.
  • c. Applica il vantaggio senza esporre ad un’indebita pressione i giocatori che ne hanno diritto

4. PLACCAGGIO

  • a. Garantisci che il placcatore permetta la liberazione del pallone e si allontani immediatamente.
  • b. Garantisci che il placcato lasci o giochi il pallone immediatamente.
  • c. Garantisci che i giocatori in sostegno rimangano sui propri piedi.
  • d. Garantisci che i giocatori in sostegno arrivino dal lato corretto.
  • e. Con pallone ingiocabile, assegna la mischia alla squadra corretta.

5. RUCK E MAUL

  • a. Garantisci che i giocatori entrino da una posizione di in gioco.
  • b. Garantisci che partecipanti e non partecipanti rimangano in gioco.
  • c. Garantisci che i giocatori stiano in piedi, e che le mani non siano usate in ruck.
  • d. Garantisci che ruck e maul non crollino e che i maul non si fermino e poi ripartano più di due volte.
  • e. Con pallone ingiocabile dai la mischia alla squadra corretta.

6. MISCHIA

  • a. Garantisci le corrette procedure d’ingaggio.
  • b. Garantisci che la mischia sia ferma ed il corridoio dritto prima dell’introduzione.
  • c. Garantisci che spalle e teste siano al di sopra dei fianchi finché la mischia non sia finita.
  • d. Garantisci che tutti i giocatori siano legati fino a che la mischia non sia finita.
  • e. Garantisci una leale contesa per il pallone.
  • f. Gestisci le mischie crollate (e stappate) facendo in modo che non continuino.
  • g. Garantisci che i non partecipanti rimangano in gioco.

7. RIMESSA LATERALE

  • a. Gestisci le rimesse rapide con efficacia.
  • b. Imponi e mantieni il corridoio di 1 metro.
  • c. Garantisci che ci sia una contesa leale per il pallone.
  • d. Garantisci che i falli in touch siano prevenuti o gestiti.
  • e. Garantisci che i giocatori non partecipanti rimangano in posizione di in gioco.

8. CALCI - RIPRESE DEL GIOCO & GIOCO APERTO

  • a. Garantisci che i giocatori rimangano in gioco sui calci d’invio e rinvio.
  • b. Garantisci che i calci d’invio e rinvio siano battuti in modo corretto (modo e luogo).
  • c. garantisci i 10 m. sui calci di punizione
  • d. garantisci che nei calci in gioco aperto i giocatori siano in gioco.
  • e. Garantisci che il calciatore, i giocatori che montano e quelli che ricevono il pallone non siano ostacolati.
  • f. Rileva tutti gli in avanti ed i passaggi in avanti.

lunedì 21 dicembre 2015

544209 TUTOR. LINEE GUIDA PER LA COMPILAZIONE DEL RAPPORTO DI VALUTAZIONE DELL'ARBITRO


LINEE GUIDA PER LA STESURA DEL RAPPORTO
Il “rapporto del Tutor” si suddivide in 5 “FORM” di semplice compilazione, di seguito sono riportate le “istruzioni” per una corretta ed uniforme compilazione dei vari modelli.

Prima pagina del Rapporto
Questa parte del rapporto prevede la registrazione dei dati relativi a:
Numero progressivo del rapporto.
Arbitro, sezione d’appartenenza.
Gara, punteggio, campionato, data e grado di difficoltà.
Condizioni climatiche, del terreno di gioco e ambiente.
Descrizione gara.
Descrizione della prestazione arbitrale.
Aspetti positivi della prestazione
Aspetti della prestazione che richiedono il miglioramento
Tutor, firma.
Data di compilazione del rapporto.
Estremi della trasferta.

Le varie sezioni del RAPPORTO dovranno essere compilate nel rispetto dei criteri direttori sotto elencati:
Compilare con cura la parte inerente il numero progressivo del rapporto, i dati dell’arbitro e del Tutor, nonché tutti i dati concernenti l’evento (squadre, punteggio, tipo gara, data, clima, terreno, grado di difficoltà ecc.), supporti disponibili, giudizio sulla prestazione. Trattasi di una semplice registrazione dei dati così come richiesto dal formulario.
N.B. In caso di indisponibilità del Tutor oppure dell’arbitro ad assolvere il proprio mandato informare via e-mail il designatore ed il coordinatore del progetto.

a) COMMENTI SULLE COMPETENZE DELLA GESTIONE
Questa parte del rapporto prevede un commento sulla prestazione arbitrale relativo al management della gestione della gara, suddivisi per i seguenti punti chiave:
COMUNICAZIONE
CONTROLLO PER GLI INCIDENTI RILEVATI
VANTAGGIO
ERRORI CRITICI

b) COMMENTI SULLE COMPETENZE TECNICHE
Questa parte del rapporto prevede un commento sulla prestazione arbitrale relativa al management della gestione delle competenze tecniche , suddivisi per i seguenti punti chiave:
PLACCAGGIO/RUCK/MAUL
MISCHIA
RIMESSA LATERALE
CALCI / GIOCO APERTO
FALLI D’ANTIGIOCO NON IDENTIFICATI DALL’ARBITRO

c) COMMENTI –CONDIZIONE ATLETICA
Questa parte del rapporto prevede un commento sulla prestazione arbitrale relativa alla condizione fisica , suddivisi per i seguenti punti chiave:
PREPARAZIONE FISICA GENERALE
POSIZIONE/LINEE DI CORSA

d) COMMENTI – SUGGERIMENTI
Questa parte del rapporto prevede un commento rispetto agli obiettivi prefissati sia in relazione alla prestazione positiva che negativa e suggerimenti per il miglioramento continuo.

PRESTAZIONE E MIGLIORAMENTI OTTENUTI RISPETTO AGLI OBIETTIVI PREFISSATI
GIUDIZIO
La valutazione è determinata dalla comprensione del gioco e della gara e dal numero degli errori/problemi significativi che l’arbitro commette/evidenzia durante la gara
O – OTTIMO(Prestazione con buona comprensione del gioco e pochi errori nelle aree chiavi P/R/M – Mischia )
B – BUONO( Prestazione con sufficienza comprensione del gioco e pochi errori nelle aree chiavi )
S – SUFFICIENTE( Prestazione con poca comprensione del gioco e della gara e errori nelle aree chiavi P/R/M – Mischia – F.Gioco )
M – MEDIOCRE(Prestazione insufficiente sia sotto l’aspetto della comprensione del gioco e della gara e sia per i molti errori in tutte le aree chiavi)
C – CARENTE( Prestazione non all’altezza della gara con errori in tutte le aree chiavi)

Il Tutor dovrà compilare lo spazio riservato al commento evidenziando soprattutto le problematiche che hanno generato le valutazioni:
M - MEDIOCRE
C - CARENTE

VALUTAZIONE DEL GRADO DI DIFFICOLTÀ GARA
Il punteggio da assegnare ad ogni singolo descrittore dovrà essere:
0 - NESSUNA DIFFICOLTÀ O DIFFICOLTÀ NON SIGNIFICATIVA
1 - COMPONENTE CHE HA CREATO DIFFICOLTÀ

Per ottenere una visione il più possibile oggettiva della gara ed un giudizio obiettivo, il Tutor abbisogna di dati ed informazioni.

SCHEDA PERSONALE RIASSUNTIVA
(SCHEDA ANALITICA DI RILEVAZIONE DATI)
La SCHEDA RIASSUNTIVA PERSONALE può essere utilizzata anche come
SCHEDA ANALITICA DI RILEVAZIONE DATI, durante la gara, per annotare a fianco di ogni descrittore gli eventuali errori/problemi significativi dell’arbitro. Sarà sufficiente contrassegnare le relativa casella con una X.
L’annotazione del minuto in cui c’è stato l’errore è un elemento aggiuntivo probatorio, utile per la valutazione della gestione della gara.
A fine gara il Tutor avrà immediatamente disponibili i dati utili per poter esprimere un giudizio obiettivo ed uniforme. Sarà sufficiente sommare gli eventuali errori di ogni singolo descrittore ed esprimere il giudizio .
Questa scheda non deve essere allegata al rapporto del Tutor.

PRECISAZIONE
Ogni Tutor è comunque libero di “raccogliere” le informazioni, utili alla compilazione del Rapporto, come è a lui più congeniale.
È importante che ogni Tutor sia a proprio agio con il metodo usato e che sia in grado di trasferire le informazioni nel rapporto e di comunicare le varie situazioni all’arbitro per ottenere un proficuo monitoraggio (feedback). A tale fine, per raccogliere dati utili, durante lo svolgimento della gara può essere conveniente utilizzare anche il MODELLO DI ANALISI STATISTICA ( che normalmente è usato dagli Assessor ).  Anche questa scheda non deve essere allegata al rapporto del Tutor.

mercoledì 16 dicembre 2015

856709 MISCHIA - DIRETTIVE ARBITRALI STAGIONE SPORTIVA 2015/2016-



Direttive Arbitrali  Stagione Sportiva  2015/2016
FOCUS
MISCHIA: Stabilità – Legatura – “Usalo”.

RESOCONTO MISCHIA 2014/2015
Risultati generali sulla mischia:
Ancora TROPPE mischie collassate & reset,
SCARSA stabilità prima dell’introduzione.

RESOCONTO MISCHIA 2014/2015
Ingaggio – Stabile ad OGNI Comando.
Bassi – Stabile con le teste tempia contro tempia,
Lega – Stabile senza pre-ingaggio,
Via – Stabile senza Hit and Chase.
Niente passi in avanti o di lato.

MISCHIA
Checklist per gli arbitri:
Destro – Non sul tallonatore/no angolo,
Sinistro – No angolo,
Destro – Peso scaricato sui propri appoggi,
Destro/Sinistro – Spinta diritta.

MISCHIA
Linee guida per gli arbitri:
INTRODUZIONE CREDIBILE DEL MEDIANO DI MISCHIA,
Le spalle del n°9 devono essere parallele alla mischia.

MISCHIA “USALA”
COMUNICAZIONE Regola 20.4 e, f
La mischia è/o diventa stazionaria e
la palla è disponibile (ai piedi del numero 8), allora
L’arbitro chiamerà “usala”.




giovedì 29 ottobre 2015

855634 TUTOR. ARBITRO. FATTORI CHIAVE DI VALUTAZIONE

855634 TUTOR. ARBITRO. FATTORI CHIAVE DI VALUTAZIONE


ARBITRO. FATTORI CHIAVE DI VALUTAZIONE

  1. COMUNICAZIONE
  2. CONTROLLO PER GLI INCIDENTI RILEVATI (QUI SI PARLA DEI FALLI D’ANTIGIOCO CHE L’ARBITRO HA SANZIONATO CON IL GIUSTO CP E SE C’ERA ANCHE LA SANZIONE AGGIUNTIVA)
  3. VANTAGGIO
  4. PLACCAGGIO/RUCK/MAUL
  5. MISCHIA
  6. RIMESSA LATERALE
  7. CALCI / GIOCO APERTO
  8. POSIZIONE/LINEE DI CORSA
  9. PRESENZA PRIMA DURANTE E DOPO LA GARA :

martedì 27 ottobre 2015

032462 VALUTAZIONE DELL'ARBITRO ESORDIENTE. LE VOCI DA COMPILARE.

032462 VALUTAZIONE DELL'ARBITRO ESORDIENTE. LE VOCI DA COMPILARE.


VALUTAZIONE DELL'ARBITRO ESORDIENTE. LE VOCI DA COMPILARE

CONDIZIONI DEL TEMPO E DEL TERRENO

  • In questo descrittore specificare il tipo di terreno: erboso, sintetico, in terra battuta ecc.


DESCRIZIONE DELLA GARA E DELL’ARBITRAGGIO

  • Specificare anche come si è evoluto il punteggio, tipo: subito meta del Team A che comunque finiva in vantaggio il p.t. 20-7 e al 16’ del II tempo realizzava la meta del bonus, ecc.


ASPETTI POSITIVI DELLA PRESTAZIONE

  • All’arbitro è richiesto assolutamente mobilità e serietà, ciò possono essere sicuramente aspetti positivi ma da corollario a aspetti tecnici tipo: "ha impressionato nella gestione del touch" piuttosto che "è apparso molto preparato nella gestione dell’area del placcaggio", ecc..

COMUNICAZIONE:

  • Segnalare anche il tipo di fischio dell’arbito: monotono in tutte le situazioni, modulato a seconda la situazione ecc..

CONTROLLO PER GLI INCIDENTI RILEVATI:

  • Qui si parla dei falli di anti-gioco che l’Arbitro ha sanzionato con il giusto CP e se c’era anche la sanzione aggiuntiva.

VANTAGGIO.

  • In questo descrittore va benissimo parlare del vantaggio su quella che è stata la sua applicazione corretta, per esempio: “concede vantaggi sotto pressione che non portano a nulla di fatto”, piuttosto che “utilizza lo stesso metro di valutazione per vantaggi da CP o da in-avanti”. Il fatto della comunicazione del vantaggio va scritto nel descrittore "COMUNICAZIONE".


PLACCAGGIO/RUCK/MAUL

  • Il placcaggio in ritardo è un fallo di antigioco è se non visto dall’arbitro va indicato nel descrittore "FALLI D’ANTIGIOCO NON RILEVATI DALL’ARBITRO"

RIMESSA LATERALE

  • Giocatori in fuori gioco che interferiscono con la rimessa rapida. Anche se il fallo impedisce la rimessa rapida esso attiene alla gestione del GIOCO APERTO.

CALCI / GIOCO APERTO

  • In questo descrittore e' importante segnalare se tutti i calci della gara, invio, rinvio ecc., siano stati battuti secondo quanto previsto dal Regolamento.



lunedì 26 ottobre 2015

346737 VALUTAZIONE DELL'ARBITRO ESORDIENTE. LE VOCI DA COMPILARE.

346737 VALUTAZIONE DELL'ARBITRO ESORDIENTE. LE VOCI DA COMPILARE.


VALUTAZIONE DELL'ARBITRO ESORDIENTE. LE VOCI DA COMPILARE.
  • Giudizio Complessivo della prestazione
  • Grado di Difficoltà
  • Condizioni del Tempo e del Terreno

Descrizione della Gara e dell’Arbitraggio
  • Aspetti positivi della prestazione
  • Aspetti della prestazione che richiedono il miglioramento :


VALUTAZIONE DELLE COMPONENTI CHIAVE DELLA GARA
COMMENTI SULLE COPETENZE DELLA GESTIONE
  • COMUNICAZIONE
  • CONTROLLO PER GLI INCIDENTI RILEVATI
  • VANTAGGIO

COMMENTI SULLE COMPETENZE TECNICHE
  • PLACCAGGIO/RUCK/MAUL
  • MISCHIA
  • RIMESSA LATERALE
  • CALCI / GIOCO APERTO
  • FALLI D’ANTIGIOCO NON IDENTIFICATI DALL’ARBITRO

COMMENTI –CONDIZIONE ATLETICA
  • PREPARAZIONE FISICA:
  • POSIZIONE/LINEE DI CORSA

COMMENTI – PRESENZA
  • PRESENTAZIONE PRIMA DURANTE E DOPO LA GARA 

COMMENTI – SUGGERIMENTI
  • PRESTAZIONE E MIGLIORAMENTI OTTENUTI RISPETTO OBIETTIVI FISSATI 

GRADO DI DIFFICOLTÀ
  • Intensità dell’incontro. Es. partita decisiva
  • Pressione del pubblico e aspettative.
  • Livello di abilità dei giocatori (1 se scarso).
  • Condotta dei giocatori e spirito della gara.
  • Cattive condizioni atmosferiche e/o del terreno di gioco.
  • Ridotta differenza di punteggio per la maggior parte della gara.

*Dare un punteggio di 1 oppure 0 per ciascuno di questi fattori. Il punteggio massimo di 6 non è incluso nel punteggio della gara.

GIUDIZIO COMPLESSIVO DELLA PRESTAZIONE
  • OTTIMO O
  • BUONO B
  • SUFFICIENTE S
  • MEDIOCRE M
  • CARENTE C

sabato 24 ottobre 2015

656572 VALUTAZIONE DELL'ARBITRO ESORDIENTE. GUIDA ALLA STESURA DEL RAPPORTO



LINEE GUIDA PER LA STESURA DEL RAPPORTO
Il “rapporto del Tutor” si suddivide in 5 “FORM” di semplice compilazione, di seguito sono riportate le “istruzioni” per una corretta ed uniforme compilazione dei vari modelli.

Prima pagina del Rapporto
Questa parte del rapporto prevede la registrazione dei dati relativi a:

  • Numero progressivo del rapporto.
  • Arbitro, sezione d’appartenenza.
  • Gara, punteggio, campionato, data e grado di difficoltà.
  • Condizioni climatiche, del terreno di gioco e ambiente.
  • Descrizione gara.
  • Descrizione della prestazione arbitrale.
  • Aspetti positivi della prestazione
  • Aspetti della prestazione che richiedono il miglioramento
  • Tutor, firma.
  • Data di compilazione del rapporto.
  • Estremi della trasferta.


Le varie sezioni del RAPPORTO dovranno essere compilate nel rispetto dei criteri direttori sotto elencati:


  • Compilare con cura la parte inerente il numero progressivo del rapporto, 
  • i dati dell’arbitro e del Tutor, 
  • nonché tutti i dati concernenti l’evento (squadre, punteggio, tipo gara, data, clima, terreno, grado di difficoltà ecc.), 
  • supporti disponibili, 
  • giudizio sulla prestazione. 

Trattasi di una semplice registrazione dei dati così come richiesto dal formulario.

N.B. In caso di indisponibilità del Tutor oppure dell’arbitro ad assolvere il proprio mandato informare via e-mail il designatore ed il coordinatore del progetto.

COMMENTI SULLE COMPETENZE DELLA GESTIONE
Questa parte del rapporto prevede un commento sulla prestazione arbitrale relativo al management della gestione della gara, suddivisi per i seguenti punti chiave:

  • COMUNICAZIONE
  • CONTROLLO PER GLI INCIDENTI RILEVATI
  • VANTAGGIO
  • ERRORI CRITICI


COMMENTI SULLE COMPETENZE TECNICHE
Questa parte del rapporto prevede un commento sulla prestazione arbitrale relativa al management della gestione delle competenze tecniche , suddivisi per i seguenti punti chiave:

  • PLACCAGGIO/RUCK/MAUL
  • MISCHIA
  • RIMESSA LATERALE
  • CALCI / GIOCO APERTO
  • FALLI D’ANTIGIOCO NON IDENTIFICATI DALL’ARBITRO


COMMENTI –CONDIZIONE ATLETICA
Questa parte del rapporto prevede un commento sulla prestazione arbitrale relativa alla condizione fisica , suddivisi per i seguenti punti chiave:

  • PREPARAZIONE FISICA GENERALE
  • POSIZIONE/LINEE DI CORSA


COMMENTI – SUGGERIMENTI
Questa parte del rapporto prevede un commento rispetto agli obiettivi prefissati sia in relazione alla prestazione positiva che negativa e suggerimenti per il miglioramento continuo.

PRESTAZIONE E MIGLIORAMENTI OTTENUTI RISPETTO AGLI OBIETTIVI PREFISSATI

GIUDIZIO
La valutazione è determinata dalla comprensione del gioco e della gara e dal numero degli errori/problemi significativi che l’arbitro commette/evidenzia durante la gara

  • O – OTTIMO(Prestazione con buona comprensione del gioco e pochi errori nelle aree chiavi P/R/M – Mischia )
  • B – BUONO( Prestazione con sufficienza comprensione del gioco e pochi errori nelle aree chiavi )
  • S – SUFFICIENTE( Prestazione con poca comprensione del gioco e della gara e errori nelle aree chiavi P/R/M – Mischia – F.Gioco )
  • M – MEDIOCRE(Prestazione insufficiente sia sotto l’aspetto della comprensione del gioco e della gara e sia per i molti errori in tutte le aree chiavi)
  • C – CARENTE( Prestazione non all’altezza della gara con errori in tutte le aree chiavi)

Il Tutor dovrà compilare lo spazio riservato al commento evidenziando soprattutto le problematiche che hanno generato le valutazioni:

  • M - MEDIOCRE
  • C – CARENTE


VALUTAZIONE DEL GRADO DI DIFFICOLTÀ GARA
Il punteggio da assegnare ad ogni singolo descrittore dovrà essere:

  • 0 - NESSUNA DIFFICOLTÀ O DIFFICOLTÀ NON SIGNIFICATIVA
  • 1 - COMPONENTE CHE HA CREATO DIFFICOLTÀ


venerdì 23 ottobre 2015

757177 VALUTAZIONE DELLA PRESTAZIONE ARBITRO ESORDIENTE REGIONALE


VALUTAZIONE DELLA PRESTAZIONE ARBITRO ESORDIENTE REGIONALE
Le voci che deve compilare il Tutor dopo aver visto la prestazione dell’Arbitro esordiente regionale.

  • tempo metereologico, 
  • terreno, 
  • tipo di gara, 
  • arbitraggio, 
  • comunicazione, 
  • vantaggio, 
  • antigioco, 
  • mischia, 
  • placcaggio, 
  • ruck, 
  • maul, 
  • rimessa laterale, 
  • gioco aperto, 
  • preparazione fisica, 
  • posizionamento, 
  • aree da migliorare


domenica 18 ottobre 2015

302324 TUTOR. ARBITRO. FATTORI CHIAVE PER UNA CORRETTA GESTIONE DEI CALCI, RIPRESA DEL GIOCO E GIOCO APERTO.

302324 TUTOR. ARBITRO. FATTORI CHIAVE PER UNA CORRETTA GESTIONE DEI CALCI, RIPRESA DEL GIOCO E GIOCO APERTO.



ARBITRO. FATTORI CHIAVE PER UNA CORRETTA GESTIONE DEI CALCI, RIPRESA DEL GIOCO E GIOCO APERTO.

  1. Conoscenza del gioco
  2. Posizione
  3. Comunicazione 
  4. Conoscenza delle regole
  5. Concentrazione
  6. Allenamento

venerdì 16 ottobre 2015

574543 TUTOR. ARBITRO. MOTIVI PER UNA INEFFICACE GESTIONE DEI CALCI, RIPRESE DEL GIOCO E GIOCO APERTO.

574543 TUTOR. ARBITRO. MOTIVI PER UNA INEFFICACE GESTIONE DEI CALCI, RIPRESE DEL GIOCO E GIOCO APERTO.


ARBITRO. MOTIVI PER UNA INEFFICACE GESTIONE DEI CALCI, RIPRESE DEL GIOCO E GIOCO APERTO.


  1. Cattiva posizione sui calci d’invio o di rinvio.
  2. Non reattivo sul calcio di rinvio.
  3. Non ha anticipato la direzione del calcio.
  4. Scarsa lettura dell’incontro – rinvii rapidi o tattici, schemi sui calci.
  5. Insufficiente comunicazione.
  6. Mancanza di conoscenza delle regole.
  7. Mancanza di concentrazione.
  8. Non al passo con la velocità del gioco.
  9. Mancanza di conoscenza del gioco.
  10. Mancanza di comunicazione.
  11. Mancanza di comunicazione ai giocatori di non intervenire sul gioco.
  12. Dietro o davanti al gioco per valutare correttamente i 10 m.
  13. Situazione non gestita correttamente, specie vicino all’area di meta.
  14. L’arbitro guarda il pallone e non i giocatori che sono davanti.
  15. Troppo dietro o davanti al gioco per valutare la posizione dei giocatori.
  16. Non guarda dietro di sé per controllare il lato chiuso.
  17. Angolo di visuale ridotto per la cattiva posizione.
  18. Non comunica ai giocatori in fuori gioco di non intervenire nel gioco.
  19. L’attenzione dell’arbitro non è diretta sul punto giusto, secondo la sequenza calcio, pressione, ricezione. 
  20. L’arbitro toglie gli occhi dal calciatore troppo presto o guarda il pallone in volo, non anticipando sul punto di caduta; arriva troppo sotto al ricevitore o in una posizione tale per cui perde di vista il ricevitore.
  21. Altri giocatori impediscono il corretto svolgimento dell’azione. 
  22. Mancanza di comunicazione di non stare in mezzo e di non interferire.
  23. Linee di corsa diritte.
  24. Troppo dietro o davanti al gioco, problemi di mobilità.
  25. Troppo lontano dal gioco, visuale ostruita dagli altri giocatori.
  26. Scarso aiuto dai Giudici di Linea ufficiali.


mercoledì 14 ottobre 2015

151045 DIRETTIVE ARBITRALI 2015/2016. LA MISCHIA

151045 DIRETTIVE ARBITRALI 2015/2016. LA MISCHIA




DIRETTIVE ARBITRALI 2015/2016. LA MISCHIA

RESOCONTO MISCHIA 2014 / 2015
Risultati generali sulla mischia:
  • Ancora TROPPE mischie collassate & reset,
  • SCARSA stabilità prima dell’introduzione.


MISCHIA
Si richiede:
Ingaggio – Stabile ad OGNI Comando.
  • Bassi – Stabile con le teste tempia contro tempia,
  • Lega – Stabile senza pre‐ingaggio,
  • Via – Stabile senza colpo (Hit and Chase).
Niente passi in avanti o di lato.

MISCHIA
PILONE DESTRO

  • Supportare il peso del proprio corpo,
  • Non legare sul braccio o sulla spalla,
  • Non angolare la spinta sul tallonatore. 

PILONE SINISTRO

  • No spinta storta,
  • No flessione del busto verso il basso (Hinging),
  • Nessuna rotazione o passi laterali.


Checklist per gli arbitri:

  • Destro – Non sul tallonatore/no angolo,
  • Sinistro – No angolo,
  • Destro – Peso scaricato sui propri appoggi,
  • Destro/Sinistro – Spinta diritta.


Linee guida per gli arbitri:

  • INTRODUZIONE CREDIBILE DEL MEDIANO DI MISCHIA.
  • Le spalle del n°9 devono essere parallele alla mischia.



“USALA”
COMUNICAZIONE Regola 20.4 e, f

  • La mischia è/o diventa stazionaria e la palla è disponibile (ai piedi del numero 8) allora L’arbitro chiamerà “usala”.

MISCHIA

  • Identificare immediatamente la squadra e i piloni responsabili.
  • Sanzionare rapidamente,
  • Non ritardare il richiamo,
  • Gli Arbitri devono usare il Cartellino Giallo.



RIEPILOGO MISCHIA:

  • Stabilità dopo ogni chiamata;
  • Legature;
  • “Usala”.


747512 TUTOR. ARBITRO. FATTORI CHIAVE PER UNA CORRETTA GESTIONE DELLA RIMESSA LATERALE.

747512 TUTOR. ARBITRO. FATTORI CHIAVE PER UNA CORRETTA GESTIONE DELLA RIMESSA LATERALE.



FATTORI CHIAVE PER UNA CORRETTA GESTIONE DELLA RIMESSA LATERALE.
  1. Concentrazione
  2. Conoscenza del gioco
  3. Conoscenza delle regole
  4. Comunicazione
  5. Posizione

venerdì 9 ottobre 2015

825979 TUTOR. ARBITRO. FATTORI CHIAVE PER UNA CORRETTA GESTIONE DELLA MISCHIA

825979 TUTOR. ARBITRO. FATTORI CHIAVE PER UNA CORRETTA GESTIONE DELLA MISCHIA

FATTORI CHIAVE PER UNA CORRETTA GESTIONE DELLA MISCHIA

  • Conoscenza del gioco;
  • comunicazione;
  • breafing pre-partita;
  • concentrazione;
  • posizione;


conoscenza delle regole.

giovedì 8 ottobre 2015

694560 TUTOR.ARBITRO. MOTIVI PER UNA INEFFICACE GESTIONE DELLA MISCHIA.

694560 TUTOR.ARBITRO. MOTIVI PER UNA INEFFICACE GESTIONE DELLA MISCHIA.



MOTIVI PER UNA INEFFICACE GESTIONE DELLA MISCHIA DA PARTE DELL'ARBITRO.

  1. Non comprensione dei meccanismi di mischia.
  2. Mancanza di sicurezza nel dettare gli ordini d’ingaggio nelle ripetizioni.
  3. Incapacità di rilevare punti di forza e di debolezza delle due mischie.
  4. Modifica degli ordini d’ingaggio durante la gara; non puniti in modo adeguato i falli d’ingaggio.
  5. Non concentrato, non costante.
  6. Mancanza di sicurezza, applicazione del metodo: “Lasciamo correre”.
  7. Non vicino alla mischia per dirigere verbalmente il procedimento.
  8. Incapacità di rilevare la forza di una squadra e la capacità di girare la mischia ottenendo il turnover.
  9. Comunicazione inadeguata ai primi 5.
  10. Incapacità di rilevare punti di forza e le capacità delle due mischie.
  11. L’arbitro è concentrato sul pallone, non guarda l’insieme.
  12. Scarso management del pre-ingaggi o, specie per angoli e distanze.
  13. Dopo l’ingaggio si sposta dietro troppo in fretta, perdendo le azioni dei primi 5 della squadra che non introduce.
  14. L’arbitro è concentrato sul pallone, non guarda i non -partecipanti.
  15. Scarsa concentrazione, la mischia è usata come periodo di riposo.
  16. Mancanza di comunicazione con gli avanti.
  17. Non applicate sanzioni per storte ripetute.
  18. L’arbitro non ha chiarito ciò che vuole sia fatto nella mischia.
  19. L’arbitro si sposta dietro al n. 8 troppo in fretta invece di seguire il movimento del pallone.
  20. Mancanza di concentrazione.
  21. L’arbitro non ha gestito accuratamente la fase del pre-ingaggio.
  22. Mancanza di comprensione dei meccanismi della mischia.
  23. Non tenute in considerazione le condizioni del terreno.
  24. Scarsa lettura dell’incontro e delle forze in campo.
  25. Istruzioni pre -partita non fornite o non applicate.
  26. Mancanza di sicurezza nell’applicare le sanzioni: troppe ripetizioni della stessa mischia per gli stessi motivi.
  27. Non ha cercato la collaborazione dei GdL ufficiali.
  28. Scarsa comprensione delle regole, con riguardo alle mischie crollate e/o stappate.
  29. Cattiva posizione o angolo dopo l’ingaggio; forse troppo statico o troppo concentrato sul pallone.
  30. Mancanza di comunicazione.



martedì 6 ottobre 2015

342093 MAUL



POSIZIONE DELL’ARBITRO NEL MAUL
State di fronte alla difesa, a circa due metri a lato del ruck o del maul.
Ciò vi permetterà di muovervi tra voi e il ruck o il maul.
Quando la palla esce, muovetevi verso i difensori.
Giratevi in modo da poter vedere la palla che esce dal ruck o dal maul.
Sappiate sempre dov’è la palla.

AREA E SUGGERIMENTI PER L’ARBITRO
Obiettivi della fase • I difensori cercano di interrompere la continuità di possesso
Obiettivi orientati al risultato • Assicuratevi che la palla venga messa a disposizione
Punti focali per l’arbitro • Conoscete la differenza: è un ruck o un maul?

Comunicazione
  • Voce: Incoraggiate il rispetto delle regole
  • Segnale:Indicate l’area del problema
  • Fischio: Fischiate in anticipo se la palla non può essere giocata


Regolamento (le prime tre priorità)
  • Controllate che i giocatori siano in piedi
  • Monitorate le posizioni e la disponibilità della palla
  • Siate consapevoli del possibile cambio della linea di fuorigioco per i giocatori non coinvolti


Posizionamento
  • Avvicinatevi e allontanatevi
  • Ritiratevi indietro di qualche metro a lato
  • Controllate la linea di fuorigioco della squadra in difesa


Principi da rispettare • Lotta per il possesso

647470 TUTOR. ARBITRO. FATTORI CHIAVE PER UNA CORRETTA GESTIONE DEL RUCK E DEL MAUL

647470 TUTOR. ARBITRO. FATTORI CHIAVE PER UNA 
CORRETTA GESTIONE DEL RUCK E DEL MAUL


FATTORI CHIAVE PER UNA CORRETTA GESTIONE DEL RUCK E DEL MAUL

  • Angolo di arrivo
  • Distanza dalla ruck/maul.
  • Comunicazione
  • Posizione
  • Conoscenza del gioco
  • Conoscenza delle regole



lunedì 5 ottobre 2015

315701 TUTOR. ARBITRO. MOTIVI PER UNA NON CORRETTA GESTIONE DEL RUCK E DEL MAUL.

315701 TUTOR. ARBITRO. MOTIVI PER UNA NON CORRETTA GESTIONE DEL RUCK E DEL MAUL.



MOTIVI PER UNA NON CORRETTA GESTIONE DEL RUCK E DEL MAUL.
Comunicazione inadeguata.
Arrivo in ritardo, cattiva posizione (troppo vicino).
Non c’è attenzione sul sostegno.
Non comprensione della “pulizia” ai lati (1 m.), con entrate ai limiti (spalla).
Comunicazione inadeguata
Cattiva posizione per vedere le linee di fuorigioco e le relative posizioni dei giocatori (troppo alto, troppo lontano, troppo “dentro”).
Mancanza di comprensione della regola del ruck.
In ritardo sul punto/cattiva posizione.
Mancanza di comunicazione.
Mancanza dell’indicazione “gioca”.
Mancanza di comprensione della regola del maul e delle sue tecniche.
Scarsa lettura dell’incontro – della ripartenza di un maul o della formazione di uno nuovo.
Mancanza di conoscenza della regola.

Incapacità, per scarsa conoscenza del gioco, a leggere la situazione di gioco (maul crollato, “mucchio” dopo un placcaggio, ruck o maul).

sabato 3 ottobre 2015

687021 TUTOR. ARBITRO. AREE CHE DEVE CURARE L'ARBITRO PER UNA CORRETTA GESTIONE DEL PLACCAGGIO

687021 TUTOR. ARBITRO. AREE CHE DEVE CURARE L'ARBITRO PER UNA CORRETTA GESTIONE DEL PLACCAGGIO


AREE CHE DEVE CURARE L'ARBITRO PER UNA CORRETTA GESTIONE DEL PLACCAGGIO

  1. Conoscenza del gioco
  2. Allenamento
  3. Posizione
  4. Comunicazione
  5. Conoscenza delle regole

venerdì 2 ottobre 2015

866220 TUTOR. ARBITRO. MOTIVI PER UNA SCORRETTA GESTIONE DEL PLACCAGGIO

866220 TUTOR. ARBITRO. MOTIVI PER UNA SCORRETTA GESTIONE DEL PLACCAGGIO


MOTIVI PER UNA SCORRETTA GESTIONE DEL PLACCAGGIO DA PARTE DELL'ARBITRO

Mancanza di velocità, mobilità.
Linee di corsa non corrette; cattiva posizione una volta arrivato sul punto.
Tempo, e/o luogo, di partenza dalla fase precedente.
Scarsa o nulla comunicazione; troppe parole non efficaci.
Cattiva posizione e visione della fase di rilascio.
Non concentrato sulle azioni dei giocatori.
Non legge le intenzioni dei giocatori.
Ricerca eccessiva della continuità.
Non focalizzate le azioni dei giocatori in sostegno (di entrambe le squadre).
Scarsa comunicazione; arrivo sul punto in ritardo.
Cattiva posizione, errato angolo d’arrivo.
Errata applicazione della regola.
Non sa perché il pallone è ingiocabile.
Non ha letto il gioco, o non sa quale squadra era in avanzamento e quando.